RAI 3 * ‘ RADICI, L’ALTRA FACCIA DELL’IMMIGRAZIONE ‘: DAVIDE DEMICHELIS PROPONE LA STORIA DI TOMMY KUTY, 29ENNE RAPPER MILANESE NATO AD ABEOKUTA, IN NIGERIA

Radici, l’altra faccia dell’immigrazione, di Davide Demichelis, propone domenica 16 settembre alle 13.00 su Rai3 la storia di Tommy Kuty, nato in Nigeria.

“Ricordo l’Africa e non scordo la cultura, il mio futuro è in Italia. Parlo di ciò che ho visto dentro a ‘sta pianura, la tv non ne parla…Cercavo la mia casa, perso a metà strada. Fin quando ho capito che è dove il cuore sta, è dove il cuore sta!”. Canta le storie delle seconde generazioni di immigrati, Tommy Kuti, 29 anni, rapper milanese nato ad Abeokuta, in Nigeria. Sono le storie di un milione di giovani italiani figli di immigrati o espatriati in tenera età.

Tommy è arrivato in Italia con la sua famiglia quando aveva poco più di un anno. E’ cresciuto fra le montagne della Val Camonica, ad Artogne, poi si è trasferito in pianura, sempre in provincia di Brescia. Oggi vive a Milano. E’ il primo rapper italiano originario dell’Africa centrale.

Insieme a Tommy, Davide Demichelis si avventura in un percorso originale: anziché partire per terre lontane, Radici questa volta esplora l’Italia, dove Tommy è vissuto, e il suo universo fatto di giovani, musica rap, famiglia e comunità nigeriana. Con un occhio anche al di là del confine: Abeokuta e Lagos, città nigeriane dove Tommy è nato ed ha vissuto i primi anni della sua vita; Cambridge e Londra, dove ha studiato, ha scoperto il rap e diverse comunità africane.

Tommy in Val Camonica ritrova Vittorio Ongaro, il primo collega di lavoro di suo padre e rivede l’asilo delle suore di Artogne che aveva frequentato da piccolo, dove per la prima volta lo hanno chiamato “negro”. Poi, torna in pianura: la sua famiglia si è trasferita nel quartiere “Cinque continenti”, nella periferia di Castiglione delle Stiviere. Un quartiere difficile, di cui Tommy non parlava mai con i suoi compagni di scuola e che oggi canta così: “Brindo con tutti i miei niggas, cancello quei brutti ricordi. Tolgo i giorni alla vita, so che sto arricchendo di vita i miei giorni”. Nei suoi pezzi racconta la difficoltà dell’integrazione, con un tono di speranza: “Non mangio la pasta senza parmigiano. Ho la pelle scura, l’accento bresciano. Un cognome straniero e comunque italiano”.

Il viaggio di Tommy con Radici, tocca anche la fuga dei cervelli. E’ la storia di due suoi coetanei, Aisha e Kaiode: originari della Nigeria, cresciuti in Italia ma emigrati a Londra, dove hanno trovato ottimi impieghi. Vorrebbero tornare nel Bel Paese, però non avrebbero le stesse opportunità. Rientrano spesso, ma solo per riempire la dispensa. Tommy invece vuole rimanere qui (“Quando io rappo è in italiano. E anche se parto resto un italiano”), italiana è la sua manager Paola Zukar, la signora del rap, e italiani sono i suoi miti, primo fra tutti Fabri Fibra che compare anche nel video della sua canzone più nota. Il titolo, “Afroitaliano”, racchiude in una parola la sua storia e il percorso della puntata di Radici.

Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.