RAI 2 * CORSA ROSA: CON IL RITORNO IN ITALIA EDOARDO CAMURRI RISALIRÀ IN SELLA PER “ PRECORRERE ” LE STRADE DEL GIRO E RACCONTARE IN PRIMA PERSONA IL TERRITORIO

Dopo la Grande Partenza in Israele, e i tre giorni vissuti tra Gerusalemme ed Eilat, il Giro ripartirà, domani, dalla Sicilia, con la quarta tappa, la Catania-Caltagirone. E con il ritorno della corsa rosa in Italia anche Edoardo Camurri risalirà in sella per “precorrere” le strade del Giro, tappa dopo tappa, e raccontare in prima persona il territorio, le sue storie meno note, i suoi personaggi.

Un racconto che è diventato un cult, “Viaggio nell’Italia del Giro”, il programma di Rai Cultura giunto alla quinta edizione e in onda da martedì 8 a domenica 27 maggio alle 14.00 su Rai2, alle 18.00 su Rai Storia e, in “pillole” 20.00 su Rai Sport.

La quarta tappa sarà sotto il segno dell’amore: dall’uomo siciliano e le corna secondo lo scrittore Ottavio Cappellani a Bellini e il melodramma, dall’amore di Lentini per Gaetano, il cane “umano”, a quello per la truffa del più grande falsario di tutti i tempi, Paolo Ciulla da Caltagirone.

Mercoledì 9, invece, con la Agrigento – Santa Ninfa in Belice Camurri racconterà l’incredibile storia delle ceneri di Pirandello, riflettendo sul concetto di crisi, tra la crisi di salinità del Mediterraneo di sei milioni di anni fa che ha prodotto le miniere di sale di Realmonte, e quella mentale di Filippo Bentivegna, scultore di migliaia di teste nel castello incantato di Sciacca.

Il viaggio si concluderà nel Belìce con l’antropologo Franco La Cecla, per raccontare una terra meravigliosa ancora oggi in crisi reale dopo il terremoto del 1968. Il simbolo è il cretto di Burri, cemento bianco per ricoprire le ferite.

Le tappe siciliane si chiuderanno giovedì 10, con la Caltanissetta – Etna, nella quale il protagonista non potrà che essere il fuoco: dalle storie dei vecchi minatori di zolfo a Caltanissetta al complotto contro Gaetano Fuardo da Piazza Armerina, l’inventore della benzina solida che avrebbe potuto cambiare la storia. La tappa finirà in cima all’Etna, il fuoco del Mediterraneo: qui il grande Empedocle provò inutilmente a sopravvivere alla lava e qui si trova uno dei primissimi osservatori astrofisici d’Europa, dove si studiano le radiazioni cosmiche, il fuoco dell’universo.