PROVINCIA DI BOLZANO * PRESENZA LUPO: RAPPRESENTANTI DI POLITICA, AGRICOLTURA E CACCIA A CONFRONTO PER INDIVIDUARE POSSIBILI SOLUZIONI IN ALTO ADIGE

Lupo, confronto alla ricerca di possibili soluzioni. Rappresentanti di politica, agricoltura e caccia a confronto per individuare possibili soluzioni alla questione legata alla presenza del lupo in Alto Adige.

La questione della presenza del lupo in Alto Adige è stata al centro di un incontro fra rappresentanti di politica, agricoltura e caccia tenutosi ieri (9 aprile) su invito dell’assessore provinciale all’agricoltura Arnold Schuler. “Sono previsti progetti pilota con misure di prevenzione sul territorio, ad esempio in alta val Venosta” ha riferito Schuler.

Da parte sua l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner ha sottolineato che “sarebbe illusorio dichiarare la provincia di Bolzano quale territorio esente dalla presenza del lupo perché significherebbe abbandonare la legalità. Importante sarebbe, invece, tentare di limitare il suo stato di tutela”.

Una conferenza dedicata alla questione lupo è in programma per il 15 maggio a Bruxelles, ha annunciato il parlamentare europeo Herbert Dorfmann. “Dove è presente il lupo insorgono problemi rilevanti” ha detto Dorfmann, facendo presente “l’urgenza di un’azione a livello UE al fine di rendere possibile maggiore flessibilità nella gestione a livello locale”.

A tal riguardo, citando la direttiva habitat flora e fauna che punta al mantenimento e al ripristino della biodiversità, Dorfmann ha fatto presente che la popolazione di lupi non sarebbe in pericolo.

Il direttore dell’Ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli ha ricordato i tre resupposti che consentono il prelievo di singoli esemplari di lupo. La popolazione deve essere in un buon stato, fatto rispondente nel caso del lupo, prima del prelievo devono essere adottate misure preventive, e possono essere prelevati singoli esemplari pericolosi.” La direttiva habitat verrebbe rispettata – ha riferito Spagnolli – anche in caso di prelievi di singoli esemplari, visto che il mantenimento della specie non verrebbe compromesso”.

Dal momento che lo stato di mantenimento della popolazione dei lupi non sarebbe compromesso già dal 2011, non sarebbe giustificabile l’elevato livello di protezione nei suoi confronti, come ha affermato il direttore dell’associazione cacciatori Jagdverband, Heinrich Auckenthaler.

“Affinché l’alpeggio nell’arco alpino possa continuare a funzionare è importante indivuduare una soluzione per quanto attiene la presenza del lupo” ha affermato il presidente del Bauernbund Leo Tiefenthaler – da parte dei contadini c’è la richiesta di un territorio libero dal lupo, la politica è chiamata a cercare di individuare compromessi applicabili”.