PROVINCIA DI BOLZANO * MERCATO DEL LAVORO: OCCUPAZIONE RECORD NEI PRIMI 6 MESI DEL 2018 AL 78,4%, DISOCCUPAZIONE AL 2,7%

Mercato del lavoro, occupazione record nei primi 6 mesi del 2018. Disoccupazione al 2,7%, tasso di occupazione record al 78,4%, livello mai registrato in Alto Adige. Dati positivi dal rapporto sul mercato del lavoro.

Un barometro improntato al bel tempo stabile, lo stesso strumento che, solo 4 anni fa, faceva registrare maltempo e nuvole scure: questa l’immagine con cui è stata rappresentata la congiuntura economica particolarmente favorevole che si registra in Alto Adige, in maniera particolare per quanto riguarda il mercato del lavoro.

“È con grande soddisfazione – ha commentato l’assessora Martha Stocker in conferenza stampa – che presentiamo i dati molto positivi riguardanti l’andamento del mercato del lavoro nel primo semestre del 2018. In questi mesi abbiamo registrato una crescita complessiva con percentuali mai riscontrate negli ultimi 20 anni”.

Ed in effetti, guardando cifre e percentuali, gli operatori economici altoatesini possono veramente essere soddisfatti: negli ultimi 6 mesi la crescita media del mercato del lavoro è stata del 3,7%, con punte del +8,5% per il settore alberghiero e del +5,5% per l’edilizia, settore che per anni è stato caratterizzato da numeri negativi. La disoccupazione si è attestata al 2,7% (ultimi due trimestri), laddove un anno fa era ancora al 3,5%, mentre il tasso di occupazione ha raggiunto il 78,4%, livello mai registrato in Alto Adige e che fa sperare nell’effettivo raggiungimento dell’obiettivo dell’80% auspicato per il 2020.

Il direttore della Ripartizione lavoro, Stefan Luther, ha voluto sottolineare la novità rappresentata dalla presenza congiunta alla conferenza stampa anche del direttore dell’Istituto provinciale di statistica Astat, Timon Gärtner, per porre l’accento sulla “complementarietà delle due fonti e sul reciproco ruolo di integrazione dei dati per fornire un quadro il più possibile completo, articolato ed approfondito del mercato del lavoro provinciale”.

Nella sua illustrazione Luther ha ribadito i dati eccellenti del mercato del lavoro locale e di settori come l’industria, che ha assorbito, nell’arco degli ultimi 6 mesi, oltre 1000 nuovi lavoratori, il bancario e la pubblica amministrazione, dove si è registrata un’inversione di tendenza rispetto al calo occupazionale degli ultimi anni. È aumentato nello stesso periodo del 2% il numero di cittadini italiani occupati, pari in cifre assolute a circa 3.000 persone, e vi è stato anche un aumento dei lavoratori stranieri del 12% pari a circa 1.700 persone. Cresce anche l’occupazione giovanile con un +4,3%, distinguendo gli occupati per genere si riscontra un andamento più positivo tra gli uomini (+4,1%) che tra le donne (+3,3%).

Il numero medio di persone senza occupazione iscritte nelle liste dei centri di mediazione lavoro tra novembre 2017 e aprile 2018 si attesta sulle 15.949 unità: realmente in cerca di lavoro ed immediatamente collocabili sono solo in 5.634, il 6% in meno (358) rispetto a 12 mesi fa. Il fatto che gran parte dei nuovi contratti di lavoro sia a tempo determinato è comunque mitigato dalla constatazione che, sulla base dell’esperienza, circa il 90% di questi contratti viene trasformato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di pochi anni.

Nel suo intervento il direttore dell’Astat, Timon Gärtner, ha posto al centro dell’attenzione le rilevazioni effettuate dall’Istituto provinciale di statistica nel 2017. A fine anno il tasso di disoccupazione a livello provinciale era del 3,1% e riguardava sostanzialmente circa 8.000 persone. Nello stesso periodo in Tirolo questo valore era del 3,3%, in Trentino del 5,7% ed in Italia era attestato all’11,2%. La disoccupazione giovanile in Alto Adige nello stesso periodo era del 10,2% (circa 2200 persone), in Tirolo era al 7,7%, in Trentino al 20% ed in Italia al 34,7%.

 

 

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