PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * COMUNI DELLA VAL DI CEMBRA: ” I PROBLEMI GESTIONALI NON SONO LEGATI ALLA GESTIONE ASSOCIATA “

Comuni della Val di Cembra: i problemi gestionali non sono legati alla gestione associata. I problemi gestionali dovuti alla carenza di personale lamentati oggi sulla stampa dai sindaci dei comuni della sinistra Avisio della Val di Cembra (Sover, Segonzano, Albiano) non derivano dall’obbligo della gestione associata, previsto dalla legge provinciale, ma da alcune gravi situazioni presenti nelle amministrazioni dei comuni, in particolare in quelle di Sover e di Lona Lases.

In realtà, al contrario, la gestione associata ha consentito di fronteggiare una situazione di emergenza importante, senza sostituire il personale sospeso o inviato in altri comuni. Con una lettera spedita ai sindaci, nel febbraio 2018, erano state date indicazioni puntuali sulle modalità di copertura dei posti mancanti e disponibilità di risorse finanziarie.

In particolare, si osserva che dal maggio 2016 la responsabile del servizio finanziario di Sover è stata sospesa dal lavoro per effetto di una misura interdittiva applicata dal Tribunale di Trento. A seguito dell’intervento del Tribunale per la situazione riscontrata nella gestione dei servizi finanziari di Sover, la Giunta nel settembre 2016 ha dovuto nominare un commissario che ha riscontrato difficoltà nell’approvazione del rendiconto per la mancanza della minima documentazione necessaria per predisporre il rendiconto e per la stessa gestione finanziaria del comune.

Nel frattempo, oltre all’indagine della Procura delle Repubblica per l’aspetto penale, è stata avviata anche l’indagine della Corte dei conti, che sta richiedendo al comune gli accertamenti sulla situazione finanziaria e in particolare sulle entrate di diversi anni.

Il commissario ad acta, Maria Grazia Bressan, non si è limitato all’approvazione dell’atto ma, affiancato da un consulente messo a disposizione dal consorzio dei comuni ha tentato di ricostruire la situazione contabile dell’anno 2015 per consentire il riavvio delle funzioni del comune, affidate all’ufficio di ragioneria della gestione associata. Le disfunzioni amministrative del comune e quelle conseguenti lamentate dagli altri comuni dell’ambito derivano quindi sostanzialmente dall’urgenza dell’attività di ricostruzione richiesta dalla Corte, che per gli uffici sovracomunali si sovrappone alla gestione ordinaria.

Peraltro, il comune di Sover, che ha un organico ridotto, non ha provveduto, come rappresentato in diverse riunioni nel corso degli ultimi due anni, a sostituire la ragioniera sospesa e parallelamente ha ceduto in comando al comune di Aldeno la figura del tecnico, figure tutte sostituibili già dal 2016. Con la legge di stabilità del 2018, è stato, inoltre, prevista la possibilità di sostituire definitivamente tutti i dipendenti (nel caso di cessazione del rapporto di lavoro della ragioniera e mobilità definitiva del tecnico). A quanto risulta le Amministrazioni non sono riuscite a dare continuità alle assunzioni dei sostituti.

Va evidenziato che con una nota a firma dell’assessore Carlo Daldoss, spedita ai sindaci nel febbraio 2018, erano state date indicazioni puntuali sulle modalità di copertura dei posti mancanti e disponibilità di risorse finanziarie per la sostituzione delle ragioniera ed eventuali soluzioni di supporto, anche tramite il Consorzio dei comuni.

Nel frattempo è stata individuata anche una soluzione per consentire al comune di Albiano autonomia nella gestione delle cave, con l’assunzione di un funzionario amministrativo dedicato.

Anche nel comune di Lona Lases la gestione amministrativa negli ultimi due anni è risultata abbastanza impegnativa, a causa della difficoltà di collaborazione fra gli amministratori e il segretario comunale, come dimostrato dalla significativa presenza di contenziosi instaurati, dalle ripetute segnalazioni di presunte irregolarità o anche reati agli organi giurisdizionali e che è stata presumibilmente alla base delle dimissioni del consiglio e del sindaco nel 2017.

“Ad ogni modo – evidenzia l’assessore agli enti locali Carlo Daldoss – la Provincia è pronta, anche con la collaborazione del Consorzio dei comuni, ad incontrare i sindaci e a valutare le soluzioni più opportune per sbloccare la situazione, nell’interesse dei cittadini”.