PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO * CONVEGNO SU URBANISTICA E MOBILITÀ: DALDOSS, ” IMMAGINARE UN TRENTINO IN CUI TUTTI I TERRITORI SI SENTANO CONNESSI E PROTAGONISTI “

Convegno a Trento su urbanistica e mobilità.Carlo Daldoss: “Dobbiamo immaginare un Trentino in cui tutti i t erritori si sentano connessi e protagonisti”.

“Siamo in una fase di grandi cambiamenti e il Trentino è chiamato ad immaginarsi il proprio futuro. Un futuro in cui tutti i territori, dal centro alle periferie, siano connessi e si sentano protagonisti”.

Così l’assessore all’urbanistica della Provincia, Carlo Daldoss, che ha partecipato oggi a Trento ad un convegno promosso dall’associazione Transdolomites, dedicato al tema del rapporto fra urbanistica e mobilità in prospettiva della realizzazione del tunnel di base del Brennero.

“Si tratta di un tema strategico – ha detto Daldoss – per un territorio fragile come quello alpino, dove ogni infrastruttura va inserita con cautela. Per quanto riguarda il tunnel di base del Brennero la sfida è, ovviamente, quella della sostenibilità.

Ambientale in primo luogo, ma anche economica e sociale. Le opportunità di sviluppo che scaturiranno da questa nuova opera dovranno essere colte in maniera generalizzata, anche dalle comunità più distanti dal fondovalle.

Dobbiamo immaginarci – ha concluso Daldoss – investimenti strutturali capaci di costruire un Trentino plurale, che si senta parte di un progetto comune. Per farlo abbiamo le professionalità e conoscenze diffuse. A noi, che abbiamo la responsabilità di decisori, spetta metterle in rete e valorizzarle”.

Il Trentino, è stato ricordato nel corso del convegno, assieme ai partner dell’Euregio, si trova dinnanzi alla necessità di affrontare in maniera organica la sfida di pianificare una nuova mobilità sostenibile. L’eterogenea distribuzione territoriale, l’ormai diffusa sensibilità ambientale, la presenza di un tessuto economico e turistico fortemente sviluppato devono conciliarsi con la presenza di assi stradali e infrastrutturali tra i più trafficati d’Europa.

Partendo da queste premesse, si ritiene necessario considerare la costruenda galleria di base del Brennero, non come un mero collegamento ferroviario, ma come il primo tassello di un corridoio intermodale capace di irradiare i territori attraversati, rigenerando la rete di mobilità pubblica esistente e interconnettendo gli ambiti urbani di fondovalle con le valli e le aree a forte attrazione turistica.

La mobilità internazionale e quella locale, l’alta velocità e la mobilità dolce, i grandi corridoi e i piccoli percorsi ciclopedonali dovranno necessariamente interconnettersi completandosi a vicenda.

In questo scenario diventerà sempre più necessario affrontare con urgenza il rapporto inscindibile tra urbanistica e mobilità.

Il tunnel di base del Brennero rappresenta quindi una doppia sfida perché, assieme ad un miglioramento delle connessioni internazionali, porterà necessariamente ad un cambio di paradigma nella pianificazione urbanistica e territoriale in Trentino e in tutto l’arco alpino.