PROMOZIONE PROTONTERAPIA TRENTO: DEGASPERI, PER ZENI ONCOLOGI IMBECILLI?

(Fonte: Filippo Degasperi) – Interrogazione a risposta scritta n. 5064. L’assurdità scientifica della promozione della Protonterapia.

I 270 mila euro stanziati in tre anni per la promozione della Protonterapia sono una assurdità intellettiva, uno spreco di denaro pubblico, il riconoscimento istituzionale del fallimento di questa forma di trattamento oncologico.

L’assessore Zeni considera gli oncologi italiani e europei degli emeriti imbecilli? Se un oncologo è a conoscenza che un trattamento può guarire o controllare un tumore non ci sarà nessuna regione che gli può impedire di applicarlo.

Non servono i Lea ministeriali sbandierati dall’assessore Zeni a portare malati presso il centro di Protonterapia.

Sono le linee guida internazionali, le indicazioni appropriate e vincolanti, l’efficacia, la riconosciuta professionalità di chi dirige il centro a far decidere l’oncologo a orientare pazienti affetti da tumore presso un centro di Protonterapia.

L’assessore Zeni non conosce la sanità, non se ne è mai occupato, ne tanto meno la Protonterapia.

Qualche suggeritore gli sta facendo fare una figuraccia. Con questa campagna pubblicitaria l’assessore considera la Protonterapia come le mele, i pomodori, le automobili ecc.

Per incrementare le vendite bisogna fare pubblicità considerando gli oncologi alla stregua di ingenui acquirenti di prodotti alimentari o automobilistici o di telefonini.

Il numero di 316 pazienti curati dall’inizio della sua attività è il riconoscimento del fallimento del centro di Protonterapia, di un investimento sanitario completamente sbagliato, costato centinaia di migliaia di euro che ha arrichito qualche consulente a spese dei trentini.

Giustizia sociale vorrebbe che chi si è arricchito ritorni all’erario i soldi intascati da questo investimento fallimentare. Ovviamente non accadrà. Bisogna sapere se i pazienti curati lo sono stati seguendo linee guida internazionali oppure arruolati per incrementare il numero.

Le motivazioni del coinvolgimento di Trentino Sviluppo in una promozione di un trattamento medico è inspiegabile.

 

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

-Su quali basi intellettive l’assessore Zeni ha ideato una campagna pubblicitaria per Protonterapia, dando l’evidente convinzione di considerarla come un prodotto ortofrutticolo, caseario, di telefonia mobile, prodotti per i quali la pubblicità è essenziale per l’incremento delle vendite (nel caso della Protonterapia dei malati);

-Se l’ideazione della pubblicità della Protonterapia sia stata supportata dalla convinzione dell’assessore Zeni che gli oncologi italiani e internazionali siano talmente impreparati da non conoscere questo tipo di trattamento;

-Quali sono le motivazioni scientifiche e organizzative del coinvolgimento di Trentino Sviluppo trattandosi di un trattamento medico e forse ritenendo l’Apss inadeguata a questo compito;

-Con quali azioni promozionali, a quali soggetti, da quali istituzioni ,con quali iniziative verrà svolta l’azione di benchmarking e quale efficacia si ritiene possa avere nella campagna pubblicitaria della Protonterapia;

-Con quali iniziative, da quali soggetti, su quale documentazione si baserà l’analisi di mercato e driver di rete e quale incremento di malati si ritiene si possa ottenere;

-Con quali iniziative sulla base di quale documentazione, da quali soggetti verrà svolta la definizione di mercato, il marketing e quale tipo di promozione e quanti malati si ritiene si possano arruolare;

-Quali linee guida internazionali vengono seguite dal centro di Protonterapia di Trento di cui si chiede copia e nel caso di letteratura internazionale si prega di fornire copia conforme al lavoro scientifico.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi

 

 

 

 

 

 

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