PRESIDENZA CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * KASWALDER INCONTRA TRE RAGAZZI DEL DEGASPERI DI BORGO: « PREMIATI PER LA LORO APP DELLA SOLIDARIETÀ, IL LORO È UN ESEMPIO IMPORTANTE »

Il Presidente del Consiglio ha ricevuto i tre ragazzi del Degasperi di Borgo premiati per la loro app della solidarietà. Filippo Pasquazzo, Enrico Cescato, Samuele Ropelato, i tre giovani studenti del quarto anno, indirizzo scienze applicate, del Liceo Scientifico “Alcide Degasperi” di Borgo, Alfieri della Repubblica per la solidarietà e il loro impegno per la comunità, sono stati accolti questa mattina dal Presidente del Consiglio provinciale. Elegantissimi, con il distintivo sulla giacca di Alfiere della Repubblica che è stato loro consegnato, il 12 marzo scorso, dalla Presidente della Repubblica, accompagnati dai loro genitori Rodolfo Ropelato, Ezio Cescato e Monica Ropele, hanno presentato al Presidente del Consiglio l’app che hanno inventato per un loro amico disabile, per facilitarne la comunicazione, per rendere la sua vita migliore e migliore la vita di tutti grazie all’esempio della loro solidarietà.

Un po’ stupiti della risonanza mediatica del loro gesto, hanno ribadito che si sono messi a studiare questa app solo in nome dell’amicizia. Nessuno di loro ha cercato fama o riconoscimenti. Un gesto (o meglio, un impegno) gratuito e spontaneo. Tutto qui. Però, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, il loro è un esempio importante. Un esempio di solidarietà, certo, ma anche di capacità. Una somma di cuore e mente che ha dato vita, con tante ore di lavoro, alla app “My Voices”.

Il Presidente del Consiglio, consegnando loro la spilla del Consiglio e un libro sul Trentino, si è quindi complimentato con Filippo, Enrico e Samuele, con i loro genitori, con i loro insegnanti (in primo luogo quello di informatica e di sostegno che hanno seguito i tre giovani), con l’intero “Degasperi” diretto dal professor Paolo Pendenza. Infine, ha sottolineando l’importanza della formazione per lo sviluppo del Trentino e ha esortato i ragazzi ad andare a completare la loro formazione all’estero ma senza dimenticare la loro terra. Perché il Trentino, per migliorare il suo futuro, ha ricordato, ha bisogno di
veder rientrare i talenti e le menti migliori.