MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Personale del Distaccamento Polizia Stradale di Predazzo e della Tenenza della Guardia di Finanza di Cavalese, nell’ambito di mirati controlli sul territorio riguardanti l’adempimento alle normative di rispettiva competenza, è intervenuto lo scorso sabato 11 maggio, presso un’autorimessa privata ubicata nel comune di Soraga di Fassa, ove si stava svolgendo un’attività abusiva di riparazione di autovetture, gestita prevalentemente da padre e figlio, l’uno dipendente pubblico e l’altro dipendente di una società privata.

 

 

L’’operazione svolta dagli operatori della Polizia stradale, insospettiti dal transito di un furgone che scaricava pneumatici davanti ad un garage adiacente un edificio di civile abitazione, ha comportato il monitoraggio per diversi giorni dell’’attività abusiva, che si svolgeva all’’interno di un’autorimessa adiacente un’abitazione privata, documentata anche fotograficamente. Contestualmente la Guardia di Finanza aveva ipotizzato la possibilità che nell’’edificio vi fosse un’’officina ““in nero””, priva della prescritta iscrizione nel registro delle imprese degli esercenti e dei titoli autorizzativi previsti per legge per l’esercizio dell’’attività.

È stato pertanto predisposto e coordinato dai due uffici un intervento congiunto, grazie al quale all’’interno dell’’autorimessa privata è stata rinvenuta la presenza delle attrezzature tecniche necessarie per le riparazioni di autovetture.

Al responsabile dell’’attività, non iscritto alla Camera di Commercio così come prescritto dalla Legge nr. 122 del 1992, è stata notificata la violazione dell’’articolo 10 della Legge 122 del 5/02/1992, la cui sanzione amministrativa prevede un minimo di € 5.164 ed un massimo di € 15.493, nonché la confisca delle attrezzature e delle strumentazioni utilizzate per l’attività illecita.

La Polizia stradale di Predazzo procederà inoltre alla contestazione degli illeciti amministrativi nei confronti dei proprietari dei veicoli che si sono avvalsi del lavoro svolto abusivamente dai due soggetti, la cui sanzione prevede da un minimo di € 51 ad un massimo di €258 euro.

Per quanto riguarda l’’attività prettamente fiscale derivante dall’’esercizio abusivo dell’’attività di autoriparazione, la Tenenza della Guardia di Finanza di Cavalese sta procedendo alla ricostruzione dell’’attività svolta nel corso degli ultimi anni e del volume d’affari conseguito.