PIERGIORGIO CATTANI (FUTURA2018) * SANITÀ TRENTINO: ” PUNTO NASCITA DI CAVALESE, IL GRANDE INGANNO “

Punto nascita di Cavalese, il grande inganno. Tutti festeggiano la prossima riapertura del punto nascita di Cavalese. I due alleati di governo in Italia, Lega e M5s, divisi in Trentino, viaggiano uniti nel rivendicare questo “successo” cercando di rubarsi la scena.

Il presidente uscente Ugo Rossi li smentisce e arroga a sé l’esito positivo dell’intricata trattativa. Tutto per una presunta manciata di voti.

Va bene così? Chi mai potrebbe criticare la riattivazione di un servizio tanto atteso dalle donne fiemmesi? Ovvio che la simbologia legata alla nascita spinge tutti a sperare nel futuro, a immaginare che le cose cambieranno. Purtroppo la realtà non è questa. La presenza o meno del punto nascita non inciderà sul benessere collettivo.

Le nascite in Val di Fiemme aumenteranno? Nessuno lo crede. Anzi, sono previsti tra 130 e 180 parti all’anno. I casi problematici non potranno essere affrontati a Cavalese. Se va benissimo (ma molti dubitano) ci sarà un parto ogni 2 giorni. Cosa faranno i professionisti sanitari, se mai si troveranno, con tutto il tempo a disposizione? Perderanno competenza e esperienza, non vedranno l’ora di andarsene, saranno pagati profumatamente per veder scemare la propria professionalità. E il servizio perderà di qualità. E le donne saranno meno sicure. E inevitabilmente il reparto chiuderà. Lo spreco di soldi, energie, parole sarà evidente. L’inganno palese. E i politici che oggi festeggiano si limiteranno (forse) a chiedere scusa.

Ma intanto migliorerà la qualità della sanità periferica? Assolutamente no. Invece di inseguire queste illusioni occorre per davvero pensare a servizi di qualità diffusi sul territorio senza credere di avere tutto dappertutto. La medicina del futuro sarà diversa da quella presente e richiederà una riprogettazione dell’intero sistema.

 

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Piergiorgio Cattani

Candidato consigliere Elezioni Pat – per Futura2018