PENSPLAN – 20 ANNI DI ATTIVITÀ * OGGI LA CONSEGNA DEL PRIMO PREMIO A SILVIA BRONZONI

20 anni Pensplan: consegna del primo premio a Silvia Bronzoni
Il lavoro di tesi premiato è il primo test sperimentale che si è occupato
di valutare la comprensione della negazione in una popolazione di soggetti
con deterioramento cognitivo.

In occasione dei suoi primi vent’anni di attività Pensplan aveva indetto lo
scorso anno un bando di concorso per il conferimento di un premio di 2.000
€ ciascuno a studenti delle tre università di Innsbruck, Trento e Bolzano
per lo svolgimento di una tesi di laurea su tematiche pertinenti al
Progetto. Il 7 settembre è stata premiata la vincitrice dell’università di
Trento, Silvia Bronzoni, per una tesi sulla comprensione della negazione in
un gruppo di pazienti con diagnosi di demenza neurodegenerativa.

Nel 1997 ha avuto inizio l’innovativo progetto di welfare territoriale
Pensplan, che oggi si può annoverare tra i progetti di grande successo
della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Dopo vent’anni di efficace
promozione della previdenza complementare, la Regione e con essa Pensplan
si trovano di fronte a nuove urgenti tematiche di rilevanza sociale. Lo
sviluppo di un welfare complementare regionale è la prossima grande sfida
che implica la creazione di un sistema di protezione totale dei cittadini
nei diversi momenti del loro ciclo di vita negli ambiti fondamentali
dell’esistenza, dalla famiglia al lavoro, dalla casa allo studio, dalla
pensione alla salute, cura e assistenza e alle altre situazioni particolari
di fragilità.

In occasione dei suoi primi 20 anni di attività Pensplan aveva indetto lo
scorso anno un bando di concorso per il conferimento di un premio di 2.000
€ ciascuno a studenti delle tre università di Innsbruck, Trento e Bolzano
per lo svolgimento di una tesi di laurea su tematiche pertinenti al
Progetto e in particolare finalizzata all’approfondimento del concetto di
welfare integrato.

Dopo Matea Prskalo dell’Università di Innsbruck, prima candidata a ricevere
il premio per la sua tesi sul tema “Arbeitspsychologische Analyse und
Bewertung der Tätigkeiten in der stationären Langzeitpflege hinsichtlich
Vollständigkeit und Interaktionsqualität” (Analisi e valutazione degli
aspetti psicologici nelle attività di assistenza stazionaria di lunga
durata per quanto concerne completezza e qualità dell’interazione), oggi è
stata premiata Silvia Bronzoni per la sua tesi sul tema “Comprensione della
negazione. Analisi neuropsicologica in un gruppo di pazienti con demenza
neurodegenerativa”.

Lo scopo del lavoro della Bronzoni è stato quello di valutare la competenza
linguistica dei pazienti su aspetti più fini e complessi di quelli indagati
con le comuni prove generalmente utilizzate nell’ambiente clinico e di
ricerca. I dati hanno mostrato che l’utilizzo di frasi negative in compiti
di verifica frase-immagine permette di valutare aspetti più generali e
astratti della comprensione del linguaggio, come la capacità di
ragionamento logico-deduttivo e rilevano la presenza di un deficit della
comprensione della negazione in pazienti con demenza, suggerendo quindi che
l’implicazione di tali frasi negative e compiti di verifica frase-immagine
possano essere degli strumenti promettenti nella ricerca di marker clinici
precoci per la diagnosi del deterioramento cognitivo, prima che si
instaurino altri segni tipici di una demenza conclamata.

La Commissione che ha valutato gli elaborati pervenuti ha deciso di
conferire il premio alla signora Bronzoni per l’ottimo lavoro svolto:
l’approccio discusso nella tesi può contribuire in modo decisivo
nell’individuazione della patologia in fase iniziale e quindi nel garantire
ai pazienti una vita dignitosa e più autonoma attraverso un’adeguata
terapia.

 

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Nella foto da sinistra a destra: Lorenzo Avanzo (Università di Trento),
Silvia Bronzoni (vincitrice del premio), Laura Costa (Presidente Pensplan
Centrum), Matteo Borzaga (Università di Trento)