PD TRENTINO * ELEZIONI OTTOBRE 2018 – IL DOCUMENTO DEI 34 FIRMATARI: LE RAGIONI DELL’INNOVAZIONE, LE COALIZIONI SI POSSONO RINNOVARE E ALLARGARE SOLO SE NON SI PONGONO VETI RECIPROCI

La decisione dell’Assemblea provinciale del Pd di non sostenere la riconferma del Presidente uscente Ugo Rossi alla guida della Provincia di Trento non coincide affatto con la scelta di rompere la coalizione. Al contrario: la ragione profonda di tale sofferta decisione sta nella volontà di aprire una nuova stagione nella storia del centrosinistra autonomista, dopo il risultato negativo del 4 marzo scorso e nello sforzo di allargare la coalizione esistente.

È evidente a tutti che i risultati del buon governo provinciale non sono stati sufficienti ad arginare il vento nazionale e nazionalista, e che l’esito elettorale ha dimosrato una forte volontà di cambiamento e innovazione anche in ambito locale.

Come tutti hanno detto in questi mesi, la coalizione di centrosinistra autonomista per poter meritare la fiducia dei Trentini, deve sapersi rinnovare e allargare, non solo a nuove forze politiche, ma anche e soprattutto alle nuove espressioni del civismo e dei movimenti sociali, ritrovando il gusto di ripartire dal basso con impegno, umiltà e visione.

Nei mesi scorsi sono emerse idee ed energie disponibili a contribuire alla definizione di un nuovo progetto: da un lato i movimenti e le forze politiche che si sono raccolte attorno alla figura di Paolo Ghezzi, dall’altro importanti espressioni del civismo ora raccolte attorno alla figura di Carlo Daldoss. Si tratta di esperienze diverse, che sono disponibili a dialogare e collaborare per evitare che prevalga in Trentino una guida leghista e sovranista.

In un momento così difficile per la vita politica del Trentino sarebbe un errore per il centrosinistra autonomista chiudersi a riccio nella conferma dell’esistente, senza un dialogo aperto e capace di riaffermare i propri valori e il proprio ideale di società. Ma per rendere questo dialogo credibile bisogna, avere la capacità di lasciare anche a queste forze – come a tutti i partiti della coalizione – lo spazio per una loro proposta. In questo senso, abbiamo ritenuto l’insistente richiesta di una riconferma della leadership uscente come precondizione un errore, perché precludeva, nei fatti, alla possibilità di un rinnovamento e allargamento della coalizione. E perché avrebbe trasmesso il messaggio sbagliato: “noi siamo i più bravi e non vogliamo lasciare spazio ad altri”. Proprio questo appare oggi agli occhi dei cittadini insopportabile: che la classe politica si chiuda in se stessa e non riconosca il bisogno di ulteriori contributi.

Dobbiamo al contrario lanciare il messaggio di una larga alleanza, aperta e inclusiva, orgogliosa dei grandi risultati raggiunti e delle proprie competenze, ma disponibile anche ad accettare con umiltà la critica e a correggere la rotta dove necessario.

In questa larga alleanza nessuno può porre agli altri il diktat “se non comandiamo noi, andiamo da un’altra parte”. Ciò vorrebbe dire che l’alleanza è solo uno strumento di affermazione di sé e non uno strumento al servizio del Trentino. Ma anche in questa stagione il singolo deve venire dopo il collettivo. Questa, d’altra parte, è la forza dell’identità trentina: fare insieme con umiltà. “O io alla guida oppure ce ne andiamo” è il contrario della più profonda cultura sociale e politica della nostra terra.

Per questo, ci auguriamo che ora si possa riprendere il dialogo con tutte le forze politiche, compreso il Patt, che ha dato un contributo fondamentale alla coalizione di centrosinistra autonomista, per costruire una larga alleanza, un progetto per il Trentino del futuro capace di ridare ottimismo e speranza, una forte squadra di governo, una leadership condivisa.

 

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I 34 firmatari sono:

Egon Angeli, Donata Borgonovo Re, Luciano Bresadola, Michele Brugnara, Michela Calzà, Patrizia Caproni, Cristina Casagrande, Kristofor Ceko, Filomena Chinà, Luciana Chini, Dario Cicolini, Elisabetta Comper, Dante Dossi, Alessandro Fedrigotti, Sara Ferrari, Luca Filosi, Giulia Fiorini, Silvia Franceschini, Giancarlo Gallerani, Alessandro Giovannini, Alessio Manica, Amedeo Mazzocchi, Arianna Miorandi, Davide Nicolussi Moz, Carmen Noldin, Giacomo Pasquazzo, Anna Pironi, Chiara Rossi, Chiara Serbini, Nicola Simoncelli, Selene Sordo, Marina Taffara, Anna Tovazzi, Dara Jabe Zebenay .