PAT * UNIONE EUROPEA: IL “ GIRO D’AFFARI ” STIMATO DA ‘ IL SOLE 24 ORE ‘ CHE SI GENERA SUL TERRITORIO NAZIONALE È DI 40 MILIARDI DI EURO

L’Unione Europea vale 40 miliardi di euro l’anno per l’Italia. Partecipato incontro venerdì sera al centro di informazione Europe Direct Trentino sul prossimo bilancio europeo 2021-2027. Un appuntamento all’interno del percorso “Dialogo con i cittadini” promosso dalla Commissione Europea con le Province di Trento, Bolzano, Verona ed il Land Tirol in preparazione alle elezioni nell’Unione del maggio 2019. Il 4 ottobre a Innsbruck si terrà l’incontro “Il futuro dell’Unione Europea” ed i partecipanti potranno dialogare con la Commissaria europea al commercio Cecilia Malmstroem.

 

L’Italia è un contribuente netto al bilancio dell’Unione Europea per una cifra che oscilla annualmente fra i 3 ed i 4 miliardi di euro. Ma il “giro d’affari”, stimato da “Il Sole 24 Ore”, che si genera sul territorio nazionale grazie al fatto di essere nell’Unione è di 40 miliardi di euro.

Il dialogo con i cittadini nella biblioteca di via Romagnosi 7 è partito con una distribuzione di post-it per chiedere l’impressione di come l’Ue sia presente nella vita di ogni giorno. Dall’Euro, alla libera circolazione di persone, merci, capitali, servizi, fino alla tessera sanitaria europea ed all’abolizione dei costi del roaming per la telefonia mobile.

Giancarlo Orsingher di Europe Direct ha quindi accompagnato i presenti in un lungo “viaggio”, partendo dai 1374 prodotti agricoli riconosciuti Dop (Denominazione di origine protetta) ed Igp (Indicazione geografica protetta), per i quali l’Italia (167 Dop e 127 Igp) batte la Francia (104 Dop e 143 Igp). Quindi i loghi dei prodotti biologici, l’Ecolabel per i prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente, le etichette energetiche. Dal 1990 al 2011 si sono ridotte all’interno dell’Unione Europea del 18% le emissioni di anidride carbonica, mentre nello stesso periodo il Pil comunitario è cresciuto del 45%.

Il bilancio annuale dell’Unione Europea si aggira circa sui 150miliardi di euro ed è relativamente minuscolo pensando ai 606miliardi di euro del bilancio pubblico italiano del 2017. Le entrate dell’Unione sono rappresentate da un contributo del singolo Stato membro pari allo 0,8-0,9% del Pil, da una percentuale sull’Iva, da dazi agricoli e doganali. Per aumentare le entrate proprie dell’Unione sono al vaglio tre proposte della Commissione: un prelievo del 3% sulle imposte nei confronti delle aziende, una quota del 20% sulle aste dello scambio europeo di quote di emissione per Paese di anidride carbonica, un contributo nazionale sulla quantità di rifiuti in plastica prodotti.

Il bilancio europeo 2014-2020 è di 1087miliardi, dei quali circa il 65% è composto da finanziamenti indiretti (ai quali si sommano contributi nazionali e regionali/provinciali per quanto riguarda Trento e Bolzano) ed il 35% da finanziamenti diretti.

Oltre ai conosciuti finanziamenti indiretti nel sociale (Fse, Fondo sociale europeo ), nell’economia (Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale ) e nell’agricoltura/ambiente (Psr, Piano di sviluppo rurale), in Trentino dal 2015 ci sono stati ben 130 interventi legati ad Horizon2020, ricerca ed innovazione. E sono in corso 5 progetti per complessivi 800mila euro di finanziamento per integrazione di migranti e richiedenti asilo.

La nuova proposta di bilancio 2021-2027 riporta le conseguenze finanziarie dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione e vede un calo dei fondi per agricoltura e politiche di coesione (i fondi prima menzionati) ed un aumento degli stanziamenti per mercato unico/digitale, per la gestione dei confini e per sicurezza e difesa.

Prossimo appuntamento del ciclo di incontri sull’Unione giovedì 4 ottobre a Innsbruck con una giornata dedicata al futuro dell’Unione e l’incontro con la Commissaria svedese Cecilia Malmstroem. La partecipazione ed il viaggio in pullman (con partenza da Trento, piazzale ex Zuffo alle 9 e ritorno dopo le 20) sono gratuiti, è obbligatoria l’iscrizione sul sito http://europa2019.provincia.tn.it.

Prima del 4 ottobre vi sono altri due appuntamenti importanti che riguardano Europe Direct. Il 28 settembre all’interno del Festival Itacà dedicato al turismo sostenibile verrà proposta una visita gratuita al Forte di Cadine, che ha ricevuto il marchio europeo del patrimonio culturale (iscrizioni scrivendo a europedirect@provincia.tn.it).

Il primo ottobre partirà attraverso sulla pagina www.facebook.com/EuropeDirectTrentino/ un concorso dedicato ai progetti nei 176 comuni trentini. Verranno votate le iniziative realizzate con fondi europei in tutti gli enti locali della provincia di Trento.

L’appuntamento di venerdì 14 settembre di Europe Direct ha dato l’opportunità ai partecipanti anche di “votare” un proprio bilancio, assegnando 10 palline ai diversi settori di finanziamento. Un “gioco interattivo” già proposto durante il Festival Siamo Europa ed in altri incontri sul territorio trentino.

Di ritorno da Strasburgo presente nella biblioteca del Centro Europa anche Anastasia Veneziano, 19 anni, siciliana studentessa di Studi giuridici europei ed internazionali all’Università di Trento. Anastasia ha vinto il concorso nazionale #stavoltavoto, portando 136 persone ad iscriversi alla newsletter www.thistimeimvoting.eu, che come il progetto “Dialogo con i cittadini” ha l’obiettivo di stimolare i cittadini alla partecipazione alle elezioni europee del maggio 2019.