PAT * “STRATEGIA DELL’AREA PILOTA TESINO”: POTRANNO ESSERE SPESI COMPLESSIVAMENTE 7,4 MILIONI DI EURO PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO

Una strategia di sviluppo per l'”area interna” del Tesino. Approvata dalla Giunta provinciale. Agricoltura, turismo, mobilità, salute e formazione i campi di intervento.

Un collegamento ciclopedonale tra i comuni di Castello Tesino, Cinte Tesino e Pieve Tesino, un servizio di telemedicina per l’assistenza a distanza della popolazione anziana, molto numerosa in Tesino; laboratori linguistici per il trilinguismo e per l’apprendimento delle conoscenze digitali rivolto ai giovani ma anche ai cittadini in coordinamento con la Fondazione De Gasperi, ma anche una serie di progetti di sviluppo relativi all’agricoltura e al turismo: sono questi alcuni dei principali interventi contenuti nella “Strategia dell’area pilota Tesino” della Provincia di Trento nell’ambito della Strategia nazionale “Aree interne”, approvata stamane dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss.

Si tratta di un progetto pilota che ha consentito di costruire insieme alla popolazione, le imprese e le istituzioni del Tesino, in primis i tre Comuni di Castello, Cinte e Pieve, una strategia finalizzata ad invertire il trend di spopolamento dell’area, immaginando insieme anche alla Provincia e allo Stato, interventi e attività per uno sviluppo economico e sociale di reale impatto.

Nell’area del Tesino potranno essere spese complessivamente 7,4 milioni di euro egualmente suddivisi tra Stato e Provincia, ove la parte Provincia sarà riferita alle risorse disponibili su tre fondi europei: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fers), il Fondo Sociale Europeo (Fse) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr).

“Si tratta – sottolinea l’assessore Daldoss – del primo formale passo che sancisce la collaborazione tra Stato, Provincia e Amministrazioni comunali per lo sviluppo economico del Tesino in grado di promuoverne l’attrattività in un ottica di sostenibilità.

Sotto questo profilo l’approvazione da parte dei Consigli comunali di Cinte, Pieve e Castello Tesino della strategia nella serata di ieri, sancisce una comunione di intenti che parte dal basso, e come tale si auspica abbia la più alta probabilità di successo. Il lavoro di concerto tra Provincia e Stato (Dipartimento per la Coesione Territoriale) che ha accompagnato la definizione della strategia, va inteso poi quale certificazione di qualità di un percorso innovativo e di reciproca responsabilità per tutti gli attori coinvolti.”

L’area “progetto pilota del Tesino” è stata individuata dalla Giunta provinciale nel 2015 ed è costituita dai comuni di Castello Tesino, Cinte Tesino e Pieve Tesino; tutti i comuni sono classificati “periferici” secondo la metodologia adottata dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai), con una popolazione residente al censimento 2011, di 2368 unità pari allo 0,5% della popolazione provinciale. Ad inizio 2016 risultavano 2.248 residenti di cui 1.211 a Castello Tesino, 370 a Cinte Tesino e 667 a Pieve Tesino.

 

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I nodi critici del sistema sociale ed economico locale sono riconducibili a due fenomeni principali:

a. il fenomeno dello spopolamento dei comuni del Tesino ha pochi riscontri in provincia di Trento e da parte delle amministrazioni comunali si è paventato il rischio di una vera e propria desertificazione dell’area. La situazione è effettivamente critica, considerando che in 50 anni l’area ha perduto il 42% circa della sua popolazione e quasi 1/3 della popolazione attualmente residente ha più di 65 anni (18% in media in provincia di Trento) con i bambini/adolescenti fino a 15 anni sotto il 12%.

b. Il secondo fattore di elevata criticità è legato alla forte dipendenza dall’esterno per quanto riguarda le opportunità lavorative. Benché non si manifestino – per lo meno fino ad oggi – fenomeni di disoccupazione rilevanti (e anzi vi siano settori, come quello agro-forestale che presentano una elevata carenza di disponibilità di manodopera), essendo questi contenuti dal ricorso al pendolarismo, non vi è dubbio che la generale debolezza del sistema produttivo interno all’area pilota costituisca un fattore di disagio sociale ma soprattutto nel contempo uno dei motivi principali della progressiva fuoriuscita di residenti delle fasce centrali di età.

La strategia è orientata a contrastare la disaggregazione di una comunità agendo sinergicamente sui fattori di sviluppo presenti e mantenendo nel contempo quei servizi e dotazioni minimali (servizi per l’infanzia, scuole primarie, esercizi commerciali, attività ricreativo-sportive, …) perseguendo lo scopo ultimo di frenare l’abbandono del territorio.

Il principale punto di rottura intorno a cui si incardina la strategia è rappresentato dallo sviluppo di una mobilità alternativa dell’altopiano quale indispensabile tassello di un’offerta turistica orientata alle famiglie e al benessere, attraverso la realizzazione di una pista ciclopedonale che unisca i tre centri del Tesino [Tesino Ring].

La realizzazione della ciclopedonabile potrà rappresentare uno stimolo all’utilizzo della mobilità alternativa tra i centri urbani del Tesino e costituire un fattore di crescita culturale e di sensibilità ambientale della popolazione oltreché di qualificazione turistica del territorio.

L’intervento si propone di connettere i tre principali centri abitati del Tesino attraverso un tracciato che colleghi anche i centri sportivi e alcuni tra i punti di attrazione del territorio (Giardino d’Europa, l’Arboreto del Tesino e il Magico Bosco) e rappresentare perciò anche uno strumento di promozione del turismo di tipo familiare consentendo spostamenti in sicurezza e favorendo la mobilità green, considerata l’ampia diffusione che sta avendo la e-bike anche il superamento di pendenze rilevanti non rappresenta più un ostacolo.

 

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I progetti definiti fanno riferimento a quattro ambiti.

Il primo è riferito alla realizzazione del “Tesino Ring”, un anello ciclopedonale tra i tre Comuni, per rendere più agevole la mobilità sostenibile nell’area e migliorarne la fruizione anche da un turismo “slow”. Questo anello potrà integrarsi con la ciclabile della Valsugana, uno dei principali itinerari ciclabili d’Europa, sul tracciato dell’antica via Claudia Augusta.

Il secondo riguarda la valorizzazione delle risorse naturali e del territorio, attraverso azioni di manutenzione della rete sentieristica, “bonifica” dei terreni incolti, promozione di agricoltura di qualità per aumentare flussi turistici valorizzando uno dei punti di forza dell’area: una capacità di accoglienza di 782 posti letto ogni 1000 abitanti, quasi cinque volte più alta della media nazionale delle aree interne (dato al 2015).

Il terzo ambito riguarda l’accesso ai servizi essenziali: la Strategia interviene per qualificare l’offerta formativa presente nel territorio della Comunità di Valle (che coinvolge oltre al Tesino anche i Comuni della Valsugana, per un totale di 18 enti) coordinandola con quella disponibile nei 3 Comuni dell’Area interna (non esistendo scuole secondarie di secondo grado, si amplifica il rischio di un abbandono precoce da parte dei giovani del Tesino) e integrandola con le attività economiche che si intendono sostenere a livello locale.

L’ultimo ambito riguarda la salute. La Provincia autonoma di Trento considera gli interventi nell’area interna del Tesino, attraverso il metodo dei laboratori territoriali (Living labs), un “progetto pilota” per soluzioni innovative a livello sociale e sanitario, a partire dall’implementazione di un modello di sanità digitale per cittadini, operatori e strutture sanitarie, imprese e amministrazione.

Questo garantirà, tra le altre cose, il monitoraggio in remoto dei malati cronici e interventi di prevenzione primaria e secondaria, anche attraverso l’uso di applicazioni (app) per la prevenzione e la promozione di stili di vita sani.