PAT * SPACE ECONOMY: IL TRENTINO NEL PIANO ITALIANO MULTIREGIONALE DI SOSTEGNO ALLA RICERCA E SVILUPPO IN AMBITO AEROSPAZIALE

Decisione della Giunta su proposta del vicepresidente Alessandro Olivi. Space Economy: il Trentino nel piano italiano multiregionale di sostegno alla ricerca e sviluppo in ambito aerospaziale.

La ricerca in ambito aerospaziale è da sempre una delle fonti più importanti di innovazione, e le sue ricadute industriali spesso le ritroviamo in molti prodotti che col tempo diventano di uso comune.

Parte anche da queste considerazioni il piano italiano multiregionale di aiuti alla ricerca e sviluppo “Piano Space Economy”, che recepisce programma europeo “Mirror govsatcom”, la cui cabina di regia è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con una decisione assunta dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, anche il Trentino ha deciso di aderire al relativo Protocollo di Intesa, che coinvolge il Ministero dello Sviluppo Economico e 13 regioni/province autonome.

Il Trentino in particolare si concentrerà sui settori della meccanica e della meccatronica. L’iniziativa coinvolgerà sia l’università e i centri di ricerca sia il settore imprenditoriale, con il diretto coinvolgimento di Trentino Sviluppo e di Hub Innovazione Trentino.

“Lo scopo – spiega Olivi – è far crescere un distretto tecnologico con le imprese e creare lavoro di qualità. L’entità del finanziamento sarà determinata dalla concreta ricaduta della ricerca sul territorio”.

Si chiama “Piano Space Economy”: con questa denominazione si vogliono identificare le attività di ricerca e sviluppo realizzate dalle aziende del territorio nazionale – con la collaborazione di centri di ricerca e università – che sono in qualche misura collegate, in modo diretto o indiretto, al settore aerospaziale.

Non solo realizzazione di satelliti, sistemi di trasporto, componentistica direttamente collegata alle missioni aerospaziali, ma anche le filiere che beneficiano delle ricadute indirette di tali azioni, quali i sistemi di telecomunicazioni, l’elettronica necessaria alla realizzazione dei componenti, i servizi dati derivanti dalla raccolta di informazioni effettuata grazie a satelliti e così via.

L’indotto complessivo di tale settore costituisce una fetta importante della nostra economia nazionale e può avere importanti ricadute anche sul territorio locale.

Il piano multiregionale verrà strutturato in una serie di bandi emessi a livello di ogni singola regione/provincia autonoma, seguendo lo schema degli accordi di innovazione previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 maggio 2017.

I beneficiari saranno le imprese locali, che potranno eventualmente costituire partnership con i centri di ricerca. L’idea è quella di realizzare bandi che producano risultati che possano essere successivamente, con un lasso di tempo molto breve, introdotti sul mercato, con conseguente beneficio delle aziende che risulteranno vincitrici.

Le attività di sensibilizzazione delle aziende locali sono già partite con la collaborazione di Hub Innovazione Trentino e Trentino Sviluppo e puntano a suscitare interesse nel tessuto industriale locale in modo che, quando nei prossimi mesi saranno emessi i bandi, ci possa essere un’adeguata partecipazione.