Operazione ascolto e presa d’atto della realtà dei servizi alla persona della Val di Fiemme. Visitati: il presidio ospedaliero di Cavalese e le A.P.S.P “Giovanelli” (Tesero) e “San Gaetano” (Predazzo).

Sanità trentina: proseguono le visite di ricognizione. Dopo l’incontro a Cavalese – su invito del presidente della Comunità territoriale della Valle di Fiemme – con i sindaci e rappresentanti dei Comuni della Valle (Cavalese, Predazzo, Castello e Molina, Valfloriana, Carano e Varena) e i due consiglieri provinciali (uno di maggioranza e uno di opposizione), ieri l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia ha visitato il presidio ospedaliero di Cavalese (seconda visita dopo quella del dicembre scorso), le due case di riposo di Tesero e di Predazzo. Visite approfondite per constatare di persona e raccogliere, dalla voce di chi nelle strutture opera tutto l’anno, le esigenze e le informazioni volte a definire il quadro completo della situazione

Il direttore medico dell’ospedale di Cavalese, Pierantonio Scappini e il responsabile del servizio professioni sanitarie Matteo Vezzoli, hanno accolto l’assessore alla salute illustrando la situazione del presidio ospedaliero sia dal punto di vista tecnico-logistico, dell’efficacia funzionale rivolta sia a residenti sia a turisti, sia dal punto di vista delle esigenze del personale medico e infermieristico. Il confronto, anche con i medici (Fabrizia Tenaglia, Gerardo Liguori, Marco Molinari, Paolo Valduga, Rosi Patrizia, Roberto Moggio) dei vari reparti (pronto soccorso, punto nascite-ostetricia-ginecologia, ortopedia-traumatologia, chirurgia, medicina e day hospital oncologico), è stato ampio e dettagliato.

“La riorganizzazione sperimentale, voluta dall’azienda sanitaria, va avanti fino a fine dicembre, a noi serve per capire esattamente dove andare a modificare, a rivedere e come riorganizzare gli ospedali di valle. Noi in questi mesi lavoriamo in tal senso proprio per capire la riorganizzazione, le necessità dei territori e che cosa andare a modificare entro il 31 dicembre prima che scada la sperimentazione”. A proposito della necessità di nuovi spazi (come per esempio al pronto soccorso), l’assessore ha convenuto con i presenti che “il progetto va fatto con chi lavora in ospedale”.

Dopo la visita al presidio ospedaliero l’assessore ha voluto confrontarsi con il presidente, Diego Canal, e la direttrice, Roberta Bragagna, della Casa di riposo “Giovanelli” di Tesero. Dopo un colloquio approfondito sulle necessità della Casa di Riposo riguardanti, fra l’altro, la difficoltà di fare budget, la precarietà dei lavoratori, le liste d’attesa e altre questioni tecnico-pratiche, l’assessore ha visitato la struttura e salutato alcuni ospiti. La Casa di riposo “Giovanelli” ne ospita 79.

Quindi, a Predazzo, l’incontro alla Casa di riposo “San Gaetano” è stato con il presidente Francesco Delugan, la direttrice (condivisa con la struttura di Vigo di Fassa) Alessia Daprà, la vicepresidente Elisa Piazzi e la vicedirettrice Cristina Dellantonio. La struttura di Predazzo ospita 90 persone di cui 86 in convenzione. Anche qui il confronto è stato molto approfondito e, come già fatto nelle altre strutture visitate durante la mattinata, l’assessore ha chiesto ai responsabili di inviare al dipartimento promemoria di quanto discusso in modo che si possa continuare il confronto, rendendolo operativo, in sede di dipartimento e assessorato.