Pat – Olivi * Artigiano in Fiera: “premiata la nostra capacità di proporci come sistema integrato”

Il vicepresidente Olivi allo stand trentino di Artigiano in Fiera: premiata la nostra capacità di proporci come sistema integrato. Oggi la visita a Milano assieme al presidente degli Artigiani Marco Segatta.

L’inventiva, la capacità di fare, l’autenticità delle proposte: questo è l’artigianato trentino, nelle sue diverse declinazioni, dal legno al rame, dalla carta ai tessuti, passando per l’ampio ventaglio delle produzioni alimentari e delle erbe. Un “universo” di oltre 12.000 imprese, rappresentato anche quest’anno dallo stand trentino allestito al padiglione 1 della Fiera dell’Artigianato di Milano, con una trentina di espositori ed un nuovo spazio dedicato al connubio artigianato e design, altrimenti detto Triennale del legno.

Stamani la visita del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, che ha portato agli espositori i saluti della Provincia. Con lui il presidente dell’AssociazioneAartigiani Marco Segatta e quello di Trentino Sviluppo Flavio Tosi.

Ospite gradito dello stand trentino anche il presidente di Gesi-Gestione Fiere spa Antonio Intiglietta, che ha avuto parole di stima e apprezzamento per la presenza del Trentino, capace di rinnovarsi di anno in anno “risultando sempre particolarmente apprezzata dai tanti visitatori della kermesse di Rho, la più grande vetrina dell’artigianato italiano”.

Olivi ha sottolineato la capacità del Trentino di presentarsi come un sistema, in grado di coniugare i saperi tradizionali, quelli che si tramandano di padre in figlio, con la capacità di delineare proposte innovative e accattivanti. “Siamo un territorio di piccole dimensioni, in termini puramente numerici, ma ricco di saperi, di capacità, di voglia di fare – ha detto Olivi – e lo vediamo anche qui a Milano.

Ai nostri artigiani chiediamo di coniugare oggi abilità manuali, marketing, design, conformemente ad una visione moderna ed integrata dell’attività artigianale, che funga da volano allo sviluppo dell’intero territorio, veicolandone la storia, i valori, la qualità dell’ambiente. La Provincia dal canto suo accompagna questi percorsi, in maniera concreta, spingendo sulla formazione, sulla creazione di filiere, e premiando chi si rinnova. I risultati, per fortuna, si vedono”.

Di innovazione, di voglia di “esserci”, di protagonismo delle piccole e piccolissime imprese trentine, radicate in ogni valle, in grado di “innervare” il territorio con le loro abilità e di creare opportunità occupazionali, hanno parlato anche Segatta e Tosi, prima del giro finale fra gli stand che ha concluso la visita.

In Trentino ci sono circa 12.500 imprese artigiane, che coinvolgono 31.200 addetti. Il 20% delle imprese è attivo nel comparto delle attività manufatturiere, il 44% nel settore delle costruzioni e il 13% nel settore altre attività e servizi. Questi tre comparti raccolgono il 77% delle imprese artigiane. Il fatturato quest’anno cresce complessivamente del 2,4% rispetto all’analogo trimestre dello scorso anno.

Artigiano in Fiera – con i suoi 1,5 milioni di visitatori nel 2016 – costituisce la più grande vetrina internazionale di questa realtà. Essere a Rho, quindi, è una grande opportunità per gli artigiani trentini di mostrare i valori, il know-how, la storia passata e presente e le prospettive future del loro lavoro. Molte le aziende operanti nel settore agroalimentare – salumi, formaggi, frutta, vino, birra, liquori, dolci – ma molte anche quelle edite all’artigianato artistico. Spazio inoltre all’editoria e all’erboristeria.

Lo stand raccoglie quest’anno 27 espositori, in rappresentanza di diversi settori dell’artigianato trentino alimentare e non alimentare. Fra le novità, lo spazio dedicato alla Triennale del legno: si tratta di una raccolta di tredici opere realizzate interamente in legno, frutto della cooperazione tra architetti e designer e artigiani trentini.

Un progetto di notevole significato, non solo estetico e artistico, ma soprattutto simbolico. Il tema rappresentato è l’intreccio, che viene concretizzato non solo sul piano produttivo, visivo, strutturale, materico, ma anche in quanto intreccio di competenze diverse: il concept dell’architetto o del designer è stato interpretato dalla capacità tecnico–produttiva dell’artigiano. tituisce una forza rigenerante e linfa vitale per il settore.

L’assessore Olivi nel corso della sua visita ha anche richiamato il progetto Reload- Incubatori di impresa, finanziato dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo con un budget di 440.000 Euro e realizzato dall’Associazione Artigiani in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro. Il progetto si rivolge a giovani che hanno intenzione di mettersi in proprio e ad artigiani titolari di microimprese che per motivi diversi intendono o stanno per dismettere l’attività, favorendo il subentro, o il trasferimento di tutta o parte dell’attività, laddove le condizioni lo permettano.

Le due esigenze si compongono attraverso un progetto di accompagnamento che prevede diverse fasi: la selezione dei giovani e delle imprese interessati, l’analisi dei progetti imprenditoriali, la realizzazione di tirocini di formazione, il subentro totale o parziale nell’azienda e il supporto da parte di tutor qualificati nelle prime fasi della nuova attività. E anche questo incontro, questo passaggio generazionale, costituisce un preziosissimo intreccio che darà nel contempo continuità e nuova prospettiva all’attività artigiana nel Trentino.