PAT * NUOVA SEDE PER L’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE: OGGI LA POSA DELLA PRIMA PIETRA PER LA SEZIONE DIAGNOSTICA DI TRENTO

Oggi la posa della prima pietra per la sezione diagnostica di Trento. Nuova sede per l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

“La sicurezza alimentare ed il benessere animale sono temi di grande valenza per la nostra comunità, anche per la loro ricaduta su alcuni settori economici, come quello del latte o quello ittico. Per queste ragioni, l’attività di ricerca, prevenzione e servizi svolta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie assume una grande importanza”.

Così l’assessore provinciale alla salute, Luca Zeni, intervenuto stamane alla posa della prima pietra della nuova sezione di Trento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che sorgerà al posto della vecchia sede in via Lavisotto.

“Dopo un lungo iter, con l’impegno dei tecnici provinciali – ha detto Zeni – è stato finalmente raggiunto un importante traguardo. Grazie alla ricostruzione e all’ampliamento di questa struttura potremo rafforzare e migliorare l’attività analitica sulla qualità e sulla salubrità dei prodotti della filiera agroalimentare trentina. Inoltre, sarà possibile incrementare i controlli su importanti patologie degli animali, sia da reddito, sia d’affezione. Fondamentale è anche l’attività svolta dall’Istituto sul monitoraggio della situazione sanitaria degli animali selvatici e delle malattie delle api, di cui svolge anche il ruolo di centro di referenza nazionale”.

“La nuova sede della sezione diagnostica di Trento, che nel 2017 ha effettuato 184 mila analisi, sarà operativa all’inizio del 2019 – ha ricordato il direttore generale, il professor Daniele Bernardini, evidenziando come rappresenti da sempre un punto di riferimento per la sanità pubblica veterinaria del territorio trentino. Punteremo – ha detto Bernardini – sullo sviluppo di settori chiave come la valorizzazione delle produzioni agroalimentari territoriali e la tutela sanitaria del patrimonio zootecnico, lavorando in piena sinergia con tutte le realtà presenti in Trentino, servizi veterinari dell’Apss in testa, ma anche con le associazioni e le organizzazioni alimentari, zootecniche e venatorie: la casistica del territorio costituirà stimolo e impulso per lo sviluppo di attività scientifiche e di ricerca. La struttura – ha sottolineato ancora Bernardini – sarà in possesso di dotazioni strumentali innovative e di un’organizzazione più funzionale degli spazi”.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie opera a livello tecnico-scientifico nell’ambito della medicina veterinaria e della sicurezza alimentare e svolge attività rivolte a diversi utenti: il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome, le Aziende Sanitarie Locali, i veterinari liberi professionisti, gli operatori del settore zootecnico, le aziende alimentari e i cittadini.