PAT * MEDICINA DI GENERE: INCONTRO MERCOLEDÌ 10 ALL’AUDITORIUM DEL CENTRO PER I SERVIZI SANITARI

Medicina di genere: incontro mercoledì 10 all’auditorium del Centro per i Servizi sanitari. Donne ed uomini non sono uguali nella prevenzione e nella cura.

Adottare una dimensione di genere, che tenga conto cioè delle differenze fra uomini e donne, nella gestione delle problematiche relative alla salute e all’accesso ai servizi sanitari: si parlerà di questo mercoledì 10 ottobre, alle ore 20, all’auditorium Centro per i Servizi sanitari di viale Verona, a Trento (palazzina D).

Interverranno: Barbara Poggio, coordinatrice del Centro studi interdisciplinari dell’Università di Trento, Pirous Fateh Moghadam, responsabile dell’Osservatorio per la salute della Provincia, Maurizio Del Greco, direttore dell’Unità operativa di Cardiologia dell’ospedale di Rovereto, Elena Bravi, direttrice dell’Uoc Psicologia clinica dell’ospedale di Trento, e Simonetta Fedrizzi, presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità.

Nel dicembre dello scorso anno la Provincia ha istituito un gruppo di lavoro permanente dedicato alla salute di genere, composto da rappresentanti di: Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari; Dipartimento salute e solidarietà sociale; Agenzia del lavoro – Ufficio pari opportunità; Consulta per la Salute; Università degli Studi di Trento; Commissione provinciale pari opportunità tra uomo e donna.

L’iniziativa di mercoledì rientra fra le iniziative promosse dal gruppo di lavoro, per sensibilizzare l’opinione pubblica su meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e sull’insorgenza e il decorso di molte malattie, nonché sugli esiti delle terapie.

Gli uomini e le donne, infatti, pur essendo soggetti alle medesime patologie, presentano sintomi, progressione di malattie e risposta ai trattamenti molto diversi tra loro. Per garantire sia agli uomini che alle donne la tutela del proprio benessere e il migliore approccio diagnostico, clinico e terapeutico è quindi fondamentale considerare le differenze di genere come determinanti di salute.