PAT * PIL: LA PROVINCIA RIBADISCE L’ACCURATEZZA DELLE PREVISIONI ISPAT SUL 2016

In passato a volte i dati preliminari Istat sono risultati addirittura negativi quando quelli finali avevano il segno +. Pil: la Provincia ribadisce l’accuratezza delle previsioni Ispat sul 2016.

La Provincia conferma la previsione dell’Ispat relativa alla crescita dell’1,1% del Pil nel 2016. Lo fa anche sulla base di un fatto verificabile: l’Istat nazionale spesso fatica a “fotografare” correttamente, nelle sue proiezioni preliminari, il possibile andamento del Pil del Trentino, tant’è che spesso le sue previsioni sono significativamente inferiori rispetto al dato finale.

Facciamo un esempio relativo alla crescita del Pil nel 2014: il dato preliminare dell’Istat, elaborato nel novembre 2015, era di – 0,6% (un dato quindi negativo). Un anno dopo la previsione dell’Istat aveva cambiato di segno: era + 0,6. Il dato finale, confermato nel 2017, è + 0,4. Ma qual’era stata invece la previsione dell’Istituto provinciale di statistica-Ispat? Nel 2015 parlava di +0,1%. Una previsione, come si vede, più prudente rispetto a quanto poi la stessa statistica nazionale ha effettivamente confermato, ma più vicina alla realtà di quella formulata originariamente dall’Istat.

La stessa cosa è avvenuta nel 2013. La proiezione inziale dell’Istat era stata -0,2%. Il dato finale ha registrato invece + 0,5%.

Quale la spiegazione? Il dato preliminare dell’Istat nazionale sulla crescita del Pil in Trentino – come quello sul 2016 ripreso qualche giorno fa dall’Astat altoatesina e oggetto di alcuni interventi anche a mezzo stampa di questi giorni – si basa soprattutto su un indicatore, quello sull’andamento delle forze lavoro. La Provincia autonoma di Trento, tramite l’Ispat, ne utilizza un maggior numero, ed è in grado quindi di elaborare previsioni in genere più esatte.

Per il presidente della Provincia il dato più significativo da rilevare, però, al di là delle percentuali, è che il Pil complessivo in Trentino è sempre in crescita dal 2013: era pari a euro 18.832,35 nel 2015 (+1 %) ed è stimato, lo ripetiamo, in 19.123,53 nel 2016 (+1,1%). In termini di pil pro capite il dato 2015 è pari a 35.500, in crescita rispetto al 2014 di 1.000 euro, e posiziona il Trentino fra le realtà più ricche d’Italia (migliori risultano solo Alto Adige e Lombardia) e dell’Europa (il Trentino è fra le prime 50 regioni su un totale di 268).