PAT * FUTURE CLASSROOM LAB: ESPERTI A CONFRONTO SULL’UTILIZZO EFFICACE DELLE NUOVE TECNOLOGIE A SCUOLA, IERI L’EVENTO CONCLUSIVO

Esperti a confronto sull’utilizzo efficace delle nuove tecnologie a scuola. Future Classroom Lab ieri a Trento l’evento conclusivo.

Formazione, programmazione, investimenti mirati e inclusione sono questi in sintesi gli spunti emersi dal convegno “Scenari innovativi per l’apprendimento” tenutosi ieri a Trento presso la Sala Belli della Provincia.

L’evento, che ha visto confrontarsi esperti di fama europea, costituisce l’atto conclusivo di un progetto europeo triennale Erasmus + coordinato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con European Schoolnet, Regione di Goteborg (Svezia) e Governo autonomo della Catalogna.

Durante i lavori sono stati presentati i risultati del percorso attraverso le situazioni sperimentate con successo nelle scuole di tutti i partner e si è discusso sulle opportunità per lo sviluppo di una cultura digitale consapevole per i cittadini dell’Europa.

II convegno ha rappresentato l’evento conclusivo del progetto europeo “Future Classroom Lab Regional Network”, un percorso che ha permesso di riflettere e costruire scenari didattici innovativi, redigere linee guida per decisori politici e dirigenti scolastici su come le tecnologie possano supportare le odierne sfide didattiche ed incoraggiare nuovi stili educativi.

Il progetto, coordinato dalla Provincia autonoma di Trento, ha visto la collaborazione di importanti enti regionali quali la Regione di Goteborg (Svezia), il Governo autonomo della Catalogna e European Schoolnet, la rete europea dei Ministeri dell’Istruzione, diventando di fatto i precursori di una importante rete di regioni a livello Europeo.

Nella prima parte del convegno, dopo una contestualizzazione del progetto i partner si sono alternati nella presentazione delle tematiche affrontate durante il triennio appena concluso. Ricard Melendez, del Governo catalano, ha illustrato il tema del primo anno, cioè “Mobile learning & Cloud: Beyond the textbook/oltre il libro di testo”, ricordando quanto sia importante che i meccanismi di finanziamento e di formazione non siano esclusivamente finalizzati all’adattamento in risorse aperte di materiale didattico esistente, ma che vengano intraprese azioni per la costruzione di contenuti originali, che rispondano alle reali necessità dell’insegnante e che vedano il coinvolgimento degli studenti”.

Focus del 2 anno di attività del progetto è stato invece la formazione degli insegnanti. Tra le raccomandazioni individuate, presentate da Rasmus Jonsson della Municipalità di Goterborg (Svezia), è emersa: “L’importanza dell’apprendimento tra pari e la necessità di una valutazione della efficacia del percorso formativo seguito dall’insegnante sulla base del miglioramento del processo di apprendimento dello studente.”

Parlando del terzo anno, Tommaso Dalla Vecchia di European Schoolnet ha messo in risalto l’importanza delle collaborazioni che si sono instaurate nel corso del triennio tra i partner e le istituzioni. Dalla Vecchia ha sottolineato il valore del cambiamento non fine a se stesso, ma finalizzato al miglioramento della qualità dell’insegnamento e l’importanza del concetto di innovazione inclusiva, ovvero non per pochi, ma per tutte le realtà scolastiche.

Entrando nel merito Efi Saltidou e Nair Carrere Martinez hanno illustrato le buone pratiche sulla “microinnovazione in classe” descrivendole come attività che devono motivare gli studenti e aiutare gli insegnanti a superare le paure in merito all’utilizzo delle nuove tecnologie. Durante l’evento sono stati inoltre proiettati 3 dei 9 video realizzati nelle scuole delle regioni coinvolte e due studenti del Liceo Rosmini di Rovereto hanno dibattuto i pro e contro dell’utilizzo dei propri device (smatphone, tablet ..) a scuola.

Alla presentazione del progetto europeo ha fatto seguito un’interessante tavola rotonda in tema di innovazione in cui si è discusso degli aspetti innovativi, didattici ed educativi per fornire agli studenti una preparazione adeguata per il futuro. La dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario, ha chiuso i lavori spiegando come la Provincia di Trento ha affrontato questa sfida partendo da un quadro chiaro di programmazione, investendo risorse importanti (Piano Scuola Digitale) e cercando di valorizzare l’innovazione dal basso mettendola a sistema.