PAT * ENERGIA PULITA DALLE FACCIATE DEGLI EDIFICI: UN ACCORDO NEGOZIALE DÀ IL VIA AL PROGETTO ‘ NANOFARM ‘

Energia pulita dalle facciate degli edifici: un accordo negoziale dà il via al progetto “Nanofarm”. La società Glass to Power si insedierà in Trentino e assumerà 16 unità lavorative.

Dalla ricerca alle ricadute industriali, ed in questo caso anche ambientali: è stato siglato oggi a palazzo Europa, presso l’Assessorato allo sviluppo economico e lavoro, un accordo negoziale fra la Provincia autonoma di Trento, la società Glass to Power e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, che ha come oggetto un progetto fortemente innovativo nel campo delle finestre fotovoltaiche trasparenti, “NanoFarm – sviluppo di un sistema di produzione di nanoparticelle”.

Il settore è oggi in fortissima espansione, considerate le direttive europee sugli edifici autoalimentanti, che dal 2020 dovranno diventare la norma. Da esso ci si attendono infatti importanti risultati sul versante della produzione di energia pulita, e parallelamente un abbattimento del consumo di combustibili fossili per le esigenze energetiche degli edifici. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l’Università di Trento e l’Università Milano Bicocca. In una seconda fase inoltre , oltre ancora all’Università di Trento, saranno coinvolte le fondazioni Fbk e Fem e il polo della Meccatronica con il Green Building Council Italia.

L’azienda, che attualmente ha sede a Milano, trasferirà la sede legale e operativa in provincia di Trento. Sul piano occupazionale si impegna a ad assumere entro il dicembre 2022 16 unità lavorative (5 ULA entro il 31 dicembre 2019; 10 entro il 2020;13 entro il 2021;16 entro il 2022). Verrà avviata inoltre un’iniziativa sul versante dell’alternanza scuola-lavoro, prevedendo il coinvolgimento di almeno 3 studenti all’anno nel triennio 2019 – 2021 (per un totale di 9 studenti).

Importanti ricadute sono previste anche sul fronte dell’indotto, con il coinvolgimento di imprese locali.

La spesa ammessa è di euro 1.499.985,00, di cui 1.133.222,70 con contributo provinciale.

Per i firmatari il sistema industriale e della ricerca trentino ha caratteristiche tali da consentire lo sviluppo di uno dei principali punti di riferimento in Europa nel campo delle nanoparticelle.

L’azienda si impegna a svolgere in provincia di Trento attività produttiva di beni o servizi connessa alla ricerca agevolata per cinque anni dal termine del progetto di ricerca. Entro il 2021 verranno coinvolti almeno 3 fornitori locali mediante la stipula di accordi specifici che prevedano cumulativamente la fornitura di beni e servizi per almeno 500.000,00 euro.

Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare un sistema di produzione di nanoparticelle (QD) al Silicio e al disolfuro di Indio e Rame in quantità elevate, necessario per avviare una produzione industriale di finestre fotovoltaiche trasparenti, per produrre energia elettrica pulita in quantità rilevante dalle facciate vetrate degli edifici. Le soluzioni adottate potranno trovare applicazione nei settori dell’edilizia ecosostenibile ma anche della produzione di serre per agricoltura.

Entro il 2019 la convenzione già in essere con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento sarà ampliata al Dipartimento di Ingegneria Industriale (Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali), per sviluppare l’ingegneria di processo necessaria ad ampliare ulteriormente le attività produttive anche ad altri segmenti di applicazione delle nanoparticelle.

Collaborazioni con la Fondazione Bruno Kessler e la Fondazione Edmund Mach saranno avviate invece entro il 2020, per gli aspetti di trattamento dei materiali e lo studio di possibili applicazioni delle nanoparticelle nel settore agroalimentare. Infine, verrà coinvolto anche il Green Building Council Italia, la cui sede nazionale è ubicata presso il Polo Meccatronico a Rovereto, sugli aspetti relativi agli edifici a impatto zero. Entro il 2021 verrà organizzato un convegno a livello locale, per promuovere i vetri fotovoltaici trasparenti, per un maggior rispetto dell’ambiente e la riduzione delle emissioni inquinanti.