PAT * BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMMONTA A 49 MILIONI DI EURO L’IMPEGNO FINANZIARIO DELLA PROVINCIA

Trend in continua crescita per una scuola sempre più inclusiva. Bisogni educativi speciali: ammonta a 49 milioni di euro l’impegno finanziario della Provincia.

Una scuola inclusiva, che non lascia indietro nessuno. L’impegno della Provincia a favore degli studenti con bisogni educativi speciali si rafforza ulteriormente con il prossimo anno scolastico, seguendo un trend che ha caratterizzato la legislatura fin dall’inizio. E’ quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente e assessore all’istruzione Ugo Rossi.

Crescono le risorse umane e quelle finanziare necessarie ad assicurare l’assistenza educativa, la facilitazione alla comunicazione e il lettorato domiciliare alle istituzioni scolastiche e formative provinciali del primo e secondo ciclo.

Fra le novità, rispetto agli anni scolastici precedenti, la previsione di un organico di docenza aggiuntivo, destinato al coordinamento, volto cioè a supportare le molteplici esigenze di garantire continuità di interventi dentro e fuori la scuola, a favore dei bambini e dei ragazzi.

Nell’anno scolastico in corso 2017/2018 a fronte di un trend di bisogni in costante aumento, si è assicurato parimenti un deciso incremento degli investimenti in tale settore che, complessivamente, tenuto conto delle risorse assegnate alle istituzioni scolastiche e formative paritarie ammonta a circa 49 milioni di euro. Importo confermato anche per il prossimo anno scolastico. Una cifra che negli ultimi 4 anni, è cresciuta di quasi il 5% (4,9%).

Le figure professionali che annualmente lavorano nelle scuole per assicurare i necessari interventi educativi e didattici agli alunni e agli studenti con bisogni educativi speciali sono:
docenti di sostegno specializzati;
assistenti educatori provinciali e assistenti educatori messi a disposizione dagli enti privati accreditati che lavorano con le scuole;
facilitatori alla comunicazione che garantiscono laddove necessario anche un servizio di lettorato a domicilio.

Solo considerando le scuole provinciali primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado sono 610 i docenti dediti al sostegno e circa 150 gli assistenti educatori provinciali.

Ma a questi sono da aggiungersi le risorse finanziarie garantite alle istituzioni scolastiche provinciali per poter, attraverso gli enti privati accreditati, assicurare agli alunni con bisogni educativi speciali assistenza educativa e facilitazione alla comunicazione, rispondendo, spesso in maniera personalizzata, a bisogni diversi e specifici.

Nell’anno scolastico 2017/2018, per tali interventi l’investimento è stato pari a 8 milioni e mezzo di euro vedendo un incremento, rispetto all’anno scolastico precedente, di circa il 14%. Anche questo importo viene confermato nel prossimo anno scolastico.

Al fine di sostenere l’integrazione e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, siano questi derivanti da disabilità, da disturbi e difficoltà di apprendimento o da svantaggio sociale, ambientale e culturale, la Giunta ha, inoltre, recentemente istituito tre organismi dedicati all’individuazione, al coordinamento e al sostegno dell’inclusione. I tre organismi sono: il Gruppo di lavoro interistituzionale (GLIP), il tavolo tecnico sui disturbi specifici dell’apprendimento e il coordinamento provinciale in materia di dispersione scolastica e fragilità educative.

Gli obiettivi sono orientati non solo all’individuazione delle situazioni di criticità, ma anche alla progettazione e alla realizzazione di azioni congiunte, volte all’innalzamento del successo formativo e alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso e nella permanenza nei sistemi di istruzione e formazione.