pat * bando dirigente Dipartimento Salute: « le Precisazioni sulle perplessità sollevate dal consigliere Zeni e dal segretario del sindacato Dirpat Mazzucchi »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Precisazioni sul bando per il nuovo dirigente del Dipartimento Salute e Politiche sociali.

In merito ad alcune perplessità sollevate dal consigliere provinciale Luca Zeni e dal segretario del sindacato Dirpat Marcello Mazzucchi sul bando per selezionare il nuovo dirigente del Dipartimento provinciale Salute e Politiche sociali, si fa presente quanto segue.

I requisiti per le candidature riportati nel bando sono quelli previsti dalla legge provinciale 7/1997 “Revisione dell’ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento”, articolo 21: “I requisiti minimi generali per la partecipazione alle selezioni pubbliche per l’accesso alla dirigenza di ruolo sono costituiti dal possesso del diploma di laurea magistrale e dall’eventuale possesso di diplomi post universitari o dell’abilitazione professionale. Inoltre sono richiesti, in alternativa: il possesso della qualifica di direttore; l’esperienza professionale almeno quinquennale maturata in qualifiche o profili per i quali è previsto il possesso del diploma di laurea presso amministrazioni pubbliche, o in qualifiche dirigenziali o di quadro”.

Nulla di strano che siano esclusi i dirigenti, perché è quanto prevede la legge; l’articolo 28 è piuttosto preciso in tal senso: “Gli incarichi di dirigente di struttura complessa, di struttura semplice e di unità di missione, nella misura massima stabilita dall’articolo 21 comma 7, possono essere conferiti a persone non iscritte all’albo in possesso dei requisiti previsti per l’accesso alla dirigenza, assunte per tali fini a tempo determinato per una durata non superiore a quella della legislatura in corso”. Questa misura massima è stabilita appunto dall’art. 21, ovvero “non superiore al 10 per cento del numero complessivo degli incarichi dirigenziali”.

Come evidenzia quindi il presidente Maurizio Fugatti: “Si tratta di una decisione che la Giunta provinciale ha assunto nel pieno rispetto della legge 7/1997, preferendo appunto ricorrere al mercato della dirigenza esterna alla Provincia per ricoprire questa importante figura. Tra gli esterni poi, ai sensi appunto della citata legge provinciale, sono potenzialmente ricompresi anche figure professionali appartenenti alla qualifica di direttore provinciale”.