PAT * ACQUASPACE: LA PROVINCIA METTE IN CAMPO AZIONI DI ” ACCOMPAGNAMENTO ” ALL’AZIENDA IMPEGNATA NELL’ITER GIUDIZIARIO

Incontro fra il presidente Rossi, il vicepresidente Olivi e i sindacati. Acquaspace: la Provincia mette in campo azioni di “accompagnamento” all’azienda impegnata nell’iter giudiziario.

“Guardiamo tutti all’obiettivo principale, il dissequestro dell’azienda in tempi brevi e il ripristino della normale attività lavorativa. Nel frattempo, in attesa dell’esito dell’incidente probatorio, previsto per il 26 di settembre, la Provincia ha valutato positivamente la possibilità di aiutare l’azienda dilazionando i l pagamento dei suoi oneri finanziari nei confronti di Dolomiti energia, così da alleviare le sue sofferenze finanziarie. Siamo altresì impegnati a mettere a disposizione ogni tipo di documentazione alla magistratura al fine di agevolare il percorso dell’iter giudiziario.

Ai giudici, a cui abbiamo già scritto in tal senso, confermeremo quindi la nostra volontà di fornire tutte le ‘carte’ che dovessero essere ritenute importanti, anche se di natura solo interlocutoria”.

Questo in sintesi quanto comunicato dal presidente Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi oggi ai sindacati dei lavoratori di Aquaspace e Tessilquattro, nel corso del previsto incontro, a cui hanno partecipato anche i dirigenti dell’amministrazione con il direttore generale Paolo Nicoletti.

Il 9 aprile prossimo avrà logo un primo incontro fra i tre periti – accusa, difesa, procura – nell’ambito dell’incidente probatorio. Come spiegato nel corso dell’incontro, questo percorso deve essere considerato come tendenzialmente positivo, perché di fatto riduce i tempi finali della giustizia.

L’impresa dal canto suo ha comunicato di avere, in queste circostanze, un’autonomia finanziaria di un paio di mesi. La Provincia, e questa la principale novità emersa oggi, può allungare questi tempi per latri tre mesi circa dilazionando il pagamento degli oneri finanziari, per circa 90.000 euro, che dovrebbero essere versati entro l’estate a Dolomiti Energia (di cui la Provincia è azionista) . È stato verificato che ciò è tecnicamente fattibile e consentirebbe all’azienda di allungare il suo periodo di “agio” fino appunto a settembre.

“Ciò non risolve il problema alla radice ma rappresenta in questa fase un aiuto concreto – ha sottolineato la Provincia – . Ciò, auspicando che si possa poi addivenire in tempi ragionevoli al dissequestro vero e proprio e alla ripresa della normale attività”. Dopo l’incontro con i sindacati Rossi e Olivi hanno brevemente incontrato anche una delegazione di lavoratori a cui hanno esposto lo stato della situazione e il percorso, all’insegna della collaborazione, che la Provincia sta facendo assieme ai protagonisti di questa vicenda.