PASSAMANI – QUESTION TIME: ” ESENZIONE DEL TICKET SANITARIO PER REDDITI BASSI ED INCIDENZA DELLA CONDIZIONE REDDITUALE “

il Capogruppo UpT Passamani ha appena presentato in Consiglio una interrogazione a risposta immediata pensata per escludere dal pagamento dei ticket sanitari in Trentino coloro i quali hanno un reddito non alto, soprattutto chi, a fronte di un regolare contratto di lavoro part-time, si vede riconoscere uno stipendio mensile lordo di 600,00 Euro.

“Ci è stata segnalata dai cittadini un’anomalia nelle diverse tipologie di situazione economica, per il riconoscimento dell’esenzione dal ticket sanitario” ha esordito Passmani, che ha continuato “o’organizzazione normativa, prevede che, l’utente interessato debba dichiarare la propria condizione reddituale, utilizzando l’apposito modulo, che presenta una suddivisione dei diversi requisiti, ordinati attraverso una serie di codici alfanumerici.

question timeLa caratteristica evidenziata al rigo E02, nello specifico, prevede l’esenzione, al verificarsi di due condizioni: stato di disoccupazione e limite di reddito inferiore ad €.8.263,41/anno.” “Non viene però considerata” ha ripreso il consigliere della Valsugana “la tipologia di reddito come quello percepito attraverso un regolare contratto di lavoro, part time, con uno stipendio mensile lordo di €.600,00. Situazione economica infatti, evidentemente inferiore al limite di reddito previsto per l’esenzione, ma manchevole della vincolante condizione di disoccupazione, per potervi accedere.”

“Convinto che” ha concluso Gianpiero Passamani “il senso di un’esenzione da un pagamento da parte dell’ente pubblico, debba essere relativo alla valutazione della condizione economica in sé e non alle modalità di percepimento del reddito, chiedo alla Giunta se sia a conoscenza di questa particolare situazione e se sì, in che modo ritenga porvi rimedio, considerando l’elevato numero di questa tipologia di contratti che, in questi ultimi anni, hanno peraltro contribuito a far diminuire nelle statistiche il numero dei disoccupati.”

Rispondendo al cons. Passamani l’assessore competente ha spiegato come l’esenzione dai ticket sia stabilita per legge a livello nazionale e ha portato ad esempio una sentenza della Corte Costituzionale che di fatto, impone anche al Trentino determinati vincoli. Ha però ammesso che la situazione esposta dal Capogruppo Passamani è sicuramente degna di nota e che l’assessorato si farà carico di sollecitare Roma affinché sia possibile intervenire sui redditi molto bassi. Zeni ha anche ricordato come in Trentino vi siano altri metodi di sostegno alla famiglia come l’assegno unico.

Nella sua replica il Capogruppo UpT Passamani ha dichiarato di essere a conoscenza dei vincoli della normativa nazionale “che presenta, come da me sottolineato, evidenti controsensi su cui dobbiamo intervenire” ha detto, e ha anche ribadito la necessità di sostenere le famiglie trentine che a causa di redditi bassi si trovano in difficoltà; ha inoltre auspicato che si possa procedere con le modifiche di valutazione reddituale da lui richieste il prima possibile e si è detto soddisfatto dell’impegno preso dalla Giunta per sollecitare il Ministero. “Diamoci da fare, esercitando la nostra Autonomia al meglio, per trovare risposte originali e utili a questi e ad altri bisogni” ha concluso.

 

 

 

question-Passamani-Ticket