PASSAMANI * COMUNI E VOLONTARIATO: PROCEDURE PIÙ SNELLE PER ORGANIZZARE EVENTI E MANIFESTAZIONI

Comuni e volontariato: procedure piu’ snelle per organizzare eventi e manifestazioni. Proposta Odg n.

disegno di legge n. 222/XV, “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2018”;

disegno di legge n. 223/XV, “Legge di stabilità provinciale 2018”;

disegno di legge n. 224/XV, “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2018-2020”

Le associazioni sono i mattoni della nostra struttura sociale. Il diritto di associarsi è, peraltro, sancito dalla Costituzione italiana all’art. 18, che recita “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”, attraverso il quale il legislatore ha voluto riconoscere il ruolo dell’associazionismo come espressione di impegno sociale e di autogoverno della società civile e valorizzarne la funzione di strumento per la partecipazione alla vita della comunità locale.

Un’associazione è, tecnicamente, una tipologia giuridica di organizzazione di terzo settore, nella quale un gruppo di persone decide autonomamente di unirsi per raggiungere uno scopo comune, che può avere come beneficiari solo gli associati oppure anche la collettività nel suo insieme. Si moltiplicano così le organizzazioni che si occupano di servizi sociali, ma anche di cultura, ambiente, difesa dei diritti, attività sportive o ricreative. In una parola di sviluppo territoriale.

Ma sono la passione comune, il senso di appartenenza e il piacere del volontariato che permettono alle associazioni di realizzare attività importanti, per lo sviluppo economico, turistico e sociale delle proprie comunità.

 

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Il tutto a titolo gratuito, spesso sostituendosi al servizio pubblico,

Chiunque abbia avuto il piacere di esercitare la propria volontà di cittadinanza attiva, contribuendo come membro di una associazione alla realizzazione di eventi o manifestazioni, ha dovuto affrontare e patire, i vincoli autorizzatori e le tempistiche dei procedimenti amministrativi. Negli anni, queste procedure si sono avviluppate in una serie di obblighi, requisiti e adempimenti obbligatori, spesso autoreferenziali, utili a scoraggiare anche i più motivati. E non parliamo del disincentivo per i giovani che si affacciano alla dimensione civica!

Appurato allora che, la parte creativa/imprenditoriale per l’attuazione di eventi e manifestazioni non ha bisogno di supporti ed è proposta e svolta in modo egregio dal mondo associativo, all’Ente pubblico non rimane che il dovere di facilitare la parte realizzativa.

In diversi comuni del territorio trentino sono state attivate sperimentazioni semplificatorie per rispondere a questa sempre più pressante cappa di procedimenti autorizzatori nella costruzione di eventi.

Un esempio su tutti, quello che si sta attivando nei comuni di Caldonazzo, Calceranica e Tenna, in gestione associata. I cambiamenti che vengono proposti sono legati al ruolo del responsabile del procedimento che viene ridefinito come interlocutore unico, sia nei confronti del cittadino richiedente, che in quello dei servizi erogatori di autorizzazioni, interni ed esterni al Comune.

Nell’ottica della semplificazione, la modulistica è stata semplificata attraverso un unico modulo informatico contenente l’intera gamma di autorizzazioni necessarie per la realizzazione di un evento. All’associazione il compito di selezionare quelle utili alla specificità della manifestazione in questione e consegnarle compilate al responsabile del procedimento.

Si è strutturato poi un nuovo tipo di approccio nei confronti delle autorizzazioni multiple attraverso una sorta di Sportello Unico specifico per gli eventi. Con la collaborazione del “Servizio a Supporto alla Direzione Generale e ICT” e del Consorzio dei Comuni Trentini, la sperimentazione sta prevedendo la convocazione di una conferenza, con tutti i servizi competenti nei diversi ambiti necessari per la realizzazioni di eventi per condividere la nuova strategia. Sarà poi il responsabile del procedimento del Comune, come referente unico, a rapportarsi con i diversi servizi interni ed esterni al Comune per consentire l’integrazione coordinata dei procedimenti nel rispetto della specifica disciplina e dei rispettivi tempi di conclusione.

Rimane compito del Responsabile del procedimento, monitorare le varie tempistiche e consegnare all’associazione richiedente tutte le autorizzazioni necessarie nei tempi previsti e in modo contestuale.

Rilevata l’opportunità dell’avvio e della positiva prosecuzione di sperimentazioni tese a facilitare la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure riguardanti l’organizzazione di eventi, manifestazioni e pubblici spettacoli nell’ottica di facilitare i rapporti dei cittadini e delle associazioni con la pubblica amministrazione, fissando tempi e regole certi e individuando un unico interlocutore pubblico in attesa di una positiva regolamentazione provinciale in materia volta a recepire la normativa statale,

visti i Capi II (Disposizioni in materia di personale) dei ddl nn. 222/XV e 223/XV

il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale

1. a fornire, attraverso le proprie strutture competenti in materia di procedimento amministrativo e nelle materie di settore, la collaborazione ai progetti sperimentali in atto presso i comuni tesi alla razionalizzazione e alla semplificazione dei procedimenti afferenti all’organizzazione di eventi, manifestazioni e pubblici spettacoli in applicazione delle norme che disciplinano il procedimento unico, la conferenza di servizi e l’utilizzo preferenziale di strumenti telematici;

2. ad implementare le risorse umane e organizzative al fine di assicurare adeguata collaborazione per quanto attiene i progetti sperimentali di cui al punto1;

3. ad utilizzare gli stanziamenti di bilancio sulla corrispondente missione per realizzare gli obiettivi di cui sopra.

 

 

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cons.Gianpiero Passamani

cons. Pietro De Godenz

cons. Mario Tonina