PARLAMENTO EUROPEO * SICUREZZA ALLE FRONTIERE: ” APPROVATO UN NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO PREVENTIVO “

Sicurezza alle frontiere: il Pe approva un nuovo sistema di controllo preventivo.

· Il nuovo sistema comprenderà domande sui precedenti penali e viaggi nelle zone di conflitto

· Ai viaggiatori che presentano un rischio per la sicurezza sarà rifiutato l’ingresso nell’Ue

· L’autorizzazione costerà 7 euro e sarà valida per 3 anni

In base alle nuove norme approvate dal Parlamento giovedì, i cittadini extracomunitari esenti dall’obbligo di visto dovranno ottenere un’autorizzazione prima di recarsi nell’Unione europea.

Nel Il nuovo sistema europeo d’informazione e autorizzazione di viaggio (Etias), che dovrebbe essere operativo nel 2021, consentirà controlli avanzati sui viaggiatori esenti dall’obbligo del visto. Inoltre, i viaggiatori che possono rappresentare un rischio per la sicurezza, ad esempio in caso di immigrazione irregolare o elevato rischio epidemico, si vedranno negare l’accesso.

I cittadini degli oltre 60 paesi e territori esenti dall’obbligo del visto che entrano nell’Ue dovranno compilare un modulo elettronico prima del viaggio previsto, con i loro dati personali (compresi nome, data e luogo di nascita, sesso e nazionalità), le informazioni sui documenti di viaggio (validità, paese di rilascio), l’indirizzo di residenza e le informazioni di contatto, e il paese europeo in cui è previsto il primo ingresso.

 

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Precedenti penali e viaggi nelle zone di conflitto

Il richiedente dovrà inoltre informare le autorità di qualsiasi condanna per reati gravi (quali terrorismo, sfruttamento sessuale dei bambini, tratta di esseri umani o traffico di stupefacenti, omicidio e stupro), del soggiorno in specifiche zone di guerra o di conflitto, nonché di qualsiasi precedente decisione amministrativa di lasciare il paese, nel corso degli ultimi dieci anni.

Nel caso di reati terroristici, il periodo si estenderà agli ultimi vent’anni e saranno necessari ulteriori chiarimenti sulla data e sul paese della condanna.

 

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Controlli supplementari per valutare il rischio potenziale

Ogni domanda sarà automaticamente confrontata con tutte le banche dati pertinenti per verificare, tra l’altro, se il documento di viaggio utilizzato è stato segnalato come smarrito o rubato, e se la persona è ricercata per l’arresto. La stragrande maggioranza dei richiedenti otterrà l’autorizzazione quasi immediatamente.

In caso di una o più risposte positive alla verifica dei documenti o alle domande sui precedenti penali, i viaggi in zone di conflitto e un ordine di lasciare il paese, i dati verranno controllati manualmente e i casi di rischio per la sicurezza, di immigrazione irregolare o di epidemia verranno valutati individualmente.

La risoluzione legislativa è stata approvata con 494 voti in favore, 115 contrari e 30 astensioni.

 

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Citazione

La relatrice del PE, Kinga Gál (PPE, HU), ha dichiarato: “L’ETIAS colmerà l’attuale carenza di informazioni sui viaggiatori esenti dall’obbligo del visto, tramite una valutazione sul rischio per la sicurezza, l’immigrazione clandestina o di natura epidemica prima del loro arrivo alle frontiere esterne. Questo nuovo sistema contribuirà in modo significativo a migliorare la sicurezza dei cittadini dell’UE. Si tratta quindi di un importante passo avanti verso sistemi d’informazione più forti e intelligenti per le frontiere e la sicurezza”.

 

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Prossime tappe

In seguito al via libera del Parlamento, la legislazione dovrà essere formalmente adottata dal Consiglio dei ministri e quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. L’obiettivo è di renderla operativa nel 2021.

 

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Contesto

Il numero di cittadini di paesi terzi esenti dall’obbligo di visto che si recano nei paesi Schengen continua ad aumentare: i cittadini non UE, esenti dall’obbligo di visto, che attraverseranno le frontiere Schengen entro il 2020 saranno 39 milioni, rispetto ai 30 milioni nel 2014.