PAOLO GHEZZI * RISPOSTA A LEU – LIBERI E UGUALI: ” PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE PROMUOVERÒ EVENTUALI LEGGI AFFINCHÉ SI POSSA ATTRAVERSARE IL TRENTINO LEGGERI, CONNESSI E NON INQUINANTI “

Care e cari LeU, grazie per la vostra lettera: tra persone che si stimano, mille volte meglio la ruvida sincerità dell’ipocrisia diplomatica.

Mi scrivete: “Ci dispiace quindi sapere che ad un percorso da fare insieme preferisci, sembra, condurre i tuoi sostenitori ad alleanze con chi vede il futuro del Trentino in modo drasticamente diverso”.

Forse sarà sembrato, leggendo le cronache dei giornali: ma se vi riferite ai brevi contatti avuti con l’area Daldoss-Civici, sono stati normali tentativi – in una faticosissima fase tattica ancora confusa – di capire se era possibile allargare la coalizione democratica, autonomista e popolare che si oppone alla destra leghista, non certo del tentativo di condurre i miei sostenitori ad alleanze contraddittorie su un programma comune tutto ancora da verificare.

Anche perché io non ambisco certo ad essere un “conducator” autoreferenziale, semmai – con chi mi ha proposto – ragiono insieme sul futuro del Trentino. E insieme a chi mi sostiene, a cominciare dal prossimo mercoledì 29 agosto al Muse (ore 18: vi aspetto!) sceglierò e deciderò.

Mi rivolgete tre domande secche a cui darò risposte secche:
“Cosa pensi del consumo di suolo?”
Che ne abbiamo, anche nel nostro Trentino, consumato abbastanza. Che dobbiamo difendere il territorio da ulteriori assalti.
“Cosa ritieni di fare contro la Pirubi e la Tav e per la mobilità sostenibile?”

La Pirubi lasciamola dormire il sonno eterno nell’archivio della vecchia politica; se per Tav intendete la nuova linea ferroviaria del Brennero con il tunnel già in costruzione, è un grande progetto internazionale che va costantemente monitorato affinché non abbia ricadute negative sui territori che attraversa.

Per la mobilità sostenibile, io candidato ambientalista ciclista e antimotorista, farò tutto quello che il bilancio della Provincia e promuoverò nuove eventuali leggi e provvedimenti ad hoc affinché si possa attraversare il Trentino leggeri, connessi e non inquinanti.

“Pensi di combattere la strisciante privatizzazione della sanità pubblica e dei beni comuni?”

La sanità pubblica (che vuol dire rispettare il valore costituzionale dell’eguaglianza di tutti, non solo davanti alla legge, ma nei diritti fondamentali) e i beni comuni (a cominciare dall’acqua, bene comune e prezioso e strategico per eccellenza) saranno punti-cardine del mio/nostro programma.

Ma proprio perché mi piacerebbe fosse un programma per governare cinque anni e non un libro dei sogni, cerco ancora – finché i partiti tengono la porta aperta a questa proposta di innovazione – tutte le convergenze possibili su un’alleanza larga.

Candidarsi infatti a capo di un piccolo drappello di forze che non potranno mai vincere (in un Trentino ancora largamente centrista, quando non trasmigrato, il 4 marzo 2018 ma anche prima, verso la destra nazionalista) e che – algebricamente – farebbero mancare qualche altra percentuale di voto (magari decisiva) al fronte antileghista, mi sembra una scelta di testimonianza politica, nobile ma oggettivamente inefficace e controproducente, non un’azione politica che fa i conti con la realtà e che cerca il bene possibile per il Trentino individuando il male peggiore, cioè la Lega.

Finché è possibile trovare convergenza su almeno 5 valori di fondo – Autonomia, Ambiente, Innovazione, Lavoro, Solidarietà – io la cerco incessantemente, fino all’ultimo giorno utile, anche a costo di deludervi ancora (ma mai vi ho illuso che sarei stato il candidato esclusivo di una sinistra valoriale e minoritaria), care e cari di LeU, proprio perché (nonostante Salvini pontificante a Pinzolo e il suo luogotenente Fugatti incombente sul 21 ottobre, che già allunga la sua ombra sul palazzo della Provincia in piazza Dante) credo ancora in un Trentino da sempre terra di generosità, intelligenza, volontariato, bellezza, capacità di lavorare insieme, in un Trentino terra presente e futura di esseri umani liberi ed eguali.

Con stima e fiducia.

 

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Paolo Ghezzi