ORDINE VETERINARI – TRENTO * AGGRESSIONI CANINE A PERSONE: ” I POSSESSORI DI ALCUNE RAZZE COME I PITBULL SOTTOVALUTANO SPESSO I SEGNALI DI AGGRESSIVITÀ “

Lo scorso 25 agosto abbiamo letto sui quotidiani locali dell’ennesima aggressione canina ai danni di una persona.

Nonostante la gravità del caso in questione, pare che tali episodi non destino più troppa meraviglia.

Si può però affermare che queste aggressioni sono ormai del tutto prevedibili. Questa dichiarazione deriva dalla mia esperienza come veterinario libero professionista, ma in questa sede mi esprimo come Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Trento.

Constatiamo – purtroppo sempre più di frequente – che i possessori di alcune razze canine, (ad esempio i Pitbull come quello dell’episodio citato) sottovalutano spesso i segnali di aggressività, purtroppo a volte non evidenti, che possono comparire anche improvvisamente tra i 18 ed i 24 mesi di vita dell’animale: questi casi di “aggressività pericolosa” sono comunemente preceduti da campanelli di allarme che per qualche ragione non sono stati colti e interpretati nella giusta maniera.

La necessità di saper gestire correttamente il proprio animale è sconosciuta a molti proprietari: se il possesso di un cane rappresenta solamente uno “status simbol” senza costituire un rapporto di grande valore sia per l’essere umano che per il cane, questi eventi “imprevedibili” potranno prevalere e dar luogo a comportamenti anche molto pericolosi per le persone o per altri cani.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Veterinari di Trento, insediatosi da pochi mesi, ha deciso di porre l’attenzione su questo crescente fenomeno: a distanza di ormai quasi dieci anni dalla pubblicazione del Decreto 26 novembre 2009 “Percorsi formativi per i proprietari dei cani” riteniamo che sia assolutamente necessaria l’organizzazione, da parte dei Comuni, di tali percorsi formativi. Infatti, a norma dell’art.1 dell’Ordinanza Ministeriale 3 marzo 2009 “i Comuni, congiuntamente con le Aziende Sanitarie, devono organizzare percorsi formativi per i proprietari di cani, con rilascio di specifica attestazione denominata Patentino, avvalendosi della collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici veterinari, le Facoltà di Medicina veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione animale.

Il Medico Veterinario Libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità di detti percorsi” .

Nessuna strumentalizzazione e repressione deve essere messa in atto; nessuna messa sotto accusa dei proprietari di cani con problemi comportamentali: è necessario un approccio “sistematico”, è necessario poter fare una diagnosi differenziale e la figura in grado di capire, di operare con gli strumenti ideali, è solamente quella del Veterinario.

L’Ordine dei medici Veterinari di Trento è pronto, si cominci dunque -ognuno per la propria parte- a lavorare.