OPENPOLIS * STALLO PARLAMENTARE: 700 I DISEGNI DI LEGGE GIÀ PRESENTATI, MA SENZA UN GOVERNO NON SI FORMANO LE COMMISSIONI E TUTTO RIMANE FERMO

Lo stallo parlamentare in attesa del governo. Circa 700 i disegni di legge già presentati, ma senza un governo non si formano le commissioni, e tutto rimane fermo. Anche Copasir e Vigilanza Rai bloccate.

Nessuna delle forze politiche che ha partecipato alle elezioni delle scorso 4 marzo ha ottenuto la maggioranza.

Né il Movimento 5 stelle, né il centrodestra hanno i numeri per governare da soli, e il primo giro di consultazioni del presidente Mattarella ha confermato la difficoltà nell’individuare un nome forte a cui affidare la formazione di un esecutivo.

Una situazione a cui siamo abituati, e molto simile a quella di 5 anni fa, quando ci volle oltre un mese dall’insediamento del parlamento per testimoniare la nascita del governo Letta.

Anche se sulla carta camera e senato sarebbero nel pieno delle loro facoltà, in pratica le cose sono molto diverse. La mancanza di un governo rende impossibile procedere con la formazione di una serie di organi, alcuni di notevole importanza.

La paralisi istituzionale generata dall’assenza di un esecutivo, ricade direttamente sull’attività del nostro parlamento.

Nonostante parliamo di due istituzioni separate infatti, essendo la nostra una repubblica parlamentare, un governo non può agire senza il sostegno del parlamento. Sostegno che viene espresso con la fiducia, da cui discende la divisione tra maggioranza e opposizione.

Ed è questo elemento che lega il destino del ramo legislativo a quello dell’esecutivo.

Per prassi infatti alcuni incarichi parlamentari vengono assegnati all’opposizione, e non sapendo esattamente quali gruppi ne faranno parte, ci si trova fermi.

Cosa non si può ancora fare. Il primo dei problemi riguarda le commissioni parlamentari. Le 14 commissioni permanenti di camera e senato sono il cuore propulsivo dell’attività legislativa del nostro paese, senza di esse l’abituale iter normativo non può iniziare.

Ad oggi deputati e senatori hanno depositato circa 700 proposte, il cui percorso per diventare legge passa per l’essere assegnate a una commissione, primo organo responsabile per esaminarle.

Per costituire una commissione bisogna però eleggere l’ufficio di presidenza, atto che necessità di una chiara maggioranza parlamentare.

Per prassi infatti una delle due vice presidenze viene assegnata a un membro dell’opposizione, cosa che quindi a oggi sarebbe molto difficile.

Ci si trova in una situazioni in cui le commissioni permanenti non possono iniziare a lavorare.

Tra l’altro, come abbiamo avuto modo di vedere grazie all’indice di produttività parlamentare, è proprio attraverso un incarico in commissione che un parlamentare si può assicurare un ruolo chiave nelle dinamiche di camera e senato.