MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Le scriventi OO.SS. UIL FPL Sanità e Nursing up hanno partecipato ieri alla riunione in Apran per il proseguimento della trattativa legata alla chiusura del CCPL 2016/2018. Nel corso della riunione, che è stata interlocutoria, abbiamo ribadito le nostre richieste:

  • Il raddoppio dell’indennità dei 3 turni
  • rimborso parziale della tassa di iscrizione del proprio Ordine
  • l’implementazione delle indennità dei professionisti coordinatori ed esperti (allegato M)
  • la creazione di un fondo per la valorizzazione dei professionisti infermieri e sanitari
  • la riqualificazione del personale Oss
  • la riqualificazione di altre figure del comparto
  • l’ estensione delle indennità dei 4,13 euro anche ai servizi Spdc, Rems, Alcoologia, Pediatria, Medicina alta intensività, ecc.

 

Poiché le nostre richieste sopraesposte trovano capienza nelle attuali risorse già disponibili per la contrattazione, appare ingiustificato ed immotivato il mancato accoglimento delle stesse da parte dell’Apran.

Per quanto riguarda l’omogeneizzazione, abbiamo da tempo sollecitato l’applicazione di quanto previsto dal protocollo d’intesa Provincia-Sindacati del novembre 2016, che ha previsto l’attivazione di un tavolo tecnico specifico per ridefinire ruoli, funzioni ed inquadramento economico provinciale di tutto il personale del comparto sanità.

Alcuni timidi passi in avanti sono stati fatti, ma non sono ancora sufficienti per soddisfare le aspettative dei lavoratori della sanità trentina.

 

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Cesare Hoffer – Coordinatore Nursing up Trento

Giuseppe Varagone – Segretario Provinciale Uil Fpl Sanità