MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Due mostre per celebrare le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità al Museo Geologico delle Dolomiti, venerdì 21 giugno alle 17.00 una doppia inaugurazione.

Per i 10 anni del riconoscimento delle Dolomiti quali Patrimonio UNESCO, il Museo Geologico delle Dolomiti a Predazzo ha predisposto un ricco programma di eventi. L’inizio è previsto per venerdì 21 giugno alle 17.00, quando si terrà l’inaugurazione di due mostre presso la sede del Museo. La prima – “Il misterioso mondo delle grotte delle Dolomiti” – permette di avvicinarsi al mondo sotterraneo delle Dolomiti ed è realizzata in collaborazione con il Museum Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano.

L’allestimento porta idealmente il visitatore all’interno delle straordinarie architetture di grotte, pozzi, abissi e caverne, che celano un mondo segreto e custodiscono una storia lunga più di 500 mila anni. La seconda, “10 libri per raccontare le Dolomiti” è un percorso attraverso i testi fondamentali che hanno portato alla definizione dei Monti Pallidi come le montagne più belle del mondo.

IL MISTERIOSO MONDO DELLE GROTTE DELLE DOLOMITI
La numerosa presenza di grotte in Dolomiti è legata alla natura geologica di questi monti, caratterizzata per la maggior parte di calcari e dolomie, rocce facilmente attaccabili dai processi di dissoluzione chimica (carsismo). Per questo motivo, non è infrequente la scoperta – a volte accidentale – di cavità mai esplorate dall’uomo.
Tra queste, ad esempio, davvero particolare è stata la scoperta di “El Cenote”, un abisso profondo quasi 300 metri nel cuore delle Dolomiti dell’alta Badia, al quale viene dedicata una sezione della mostra.

Un successivo spazio della mostra espone invece numerosi reperti di orso delle caverne, un gigantesco plantigrado che raggiungeva quasi i 3 metri di lunghezza, come nel caso della Grotta delle Conturines, presso San Cassiano o delle Buse di Bernardo sul Monte Cornon in Valle di Fiemme. I dintorni di molte caverne che ora ci appaiono isolate tra rocce e ghiaioni, erano infatti ricoperti dal bosco, ambiente ideale per la vita di questi animali.

Una ultima sezione è dedicata alle leggende delle Dolomiti: in tempi più recenti, le grotte sono infatti diventate luoghi del mistero per eccellenza, dimora di spiriti e creature soprannaturali, teatro di saghe e tradizioni popolari.

10 LIBRI PER RACCONTARE LE DOLOMITI
La mostra è un percorso attraverso alcuni testi fondamentali che hanno portato alla definizione dei Monti Pallidi come “montagne più belle del mondo”. L’esposizione presenta le preziose edizioni – risalenti all’800 – di opere come “The Dolomite mountains” (dei viaggiatori inglesi Josiah Gilbert, G. C. Churchill), o “A midsommer ramble in the Dolomites”, di Amelia B. Edwards, e ancora l’antico libro di fumetti di Elizabeth Tuckett, “Zigzagging amongst Dolomites” che attraversa quasi integralmente il Trentino Alto Adige e il Veneto. Tra le località visitate ci sono Merano Bolzano Belluno la Val di Fiemme la Val di Fassa la Val Gardena il Cadore i Sette comuni Recoaro.

Sono presenti testi fondamentali per lo studio della geologia delle Dolomiti, come l’opera di Edmund Mojsisovics, o due volumi di grande formato con preziose illustrazioni di fossili della prima geologa Ogilvie Gordon. Non manca un approfondimento sulla storia dell’alpinismo – con la prima edizione viennese del libro dell’alpinista Paul Grohmann, “Wanderungen in den Dolomiten” (1877) – e la tradizione popolare con le opere di Karl Felix Wolff “Dolomiten-Sagen” e “La Grande Strada delle Dolomiti”, la cui recente traduzione italiana a carico dell’Istituto Ladino di Fassa è una novità editoriale.

I volumi in mostra saranno protagonisti di Dolomiti, paesaggi letterari, programma di letture e approfondimenti con gli esperti che si svolgeranno presso il Museo ogni mercoledì alle 21.00 a partire dal 31 luglio e durante il mese di agosto.