MUSE – ” COLTIVIAMO CON CURA ” : SABATO 24 MARZO LA FESTA DI “ORTO COME BENE COMUNE: TRA TERRITORIO E COMUNITÀ”

Sabato 24 marzo al Muse, con una Festa molto particolare aperta a tutta la cittadinanza, si concluderà il percorso “Orto come bene comune: tra territorio e comunità”: un vero e proprio laboratorio cittadino, organizzato negli scorsi mesi dal Centro Servizi Volontariato trentino, dal Comune di Trento –  Beni Comuni e dal Muse – Museo delle Scienze.

Obiettivo principale di questo percorso è stato insegnare ai cittadini come creare un orto urbano, costruendo relazioni comunitarie. Infatti, i diversi incontri realizzati hanno visto la partecipazione di docenti, esperti a livello nazionale e locale e vari conoscitori delle esperienze di orti comuni.

L’evento Coltiviamo con cura, quindi, sarà una giornata di Festa fuori e dentro il Muse – che per l’occasione si potrà visitare gratuitamente! – per conoscere il movimento degli orti urbani comunitari e le esperienze di amministrazione condivisa. Una festa aperta a tutti, dove si potranno incontrare realtà del territorio e di altre parti d’Italia legate al mondo dell’orticoltura urbana, della rigenerazione di comunità e della partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni.

Tutto questo attraverso laboratori, stand, piccoli workshop e chiacchierate con esperti di orti sociali e comunitari. Un evento reso possibile non solo dalle realtà del partenariato che abbiamo menzionato, ma anche dai circa 200 volontari coinvolti delle tante organizzazioni che parteciperanno alla Festa degli Orti Comunitari con ruoli diversi, ma tutte insieme per far passare il messaggio che “i beni comuni sono quei beni che se arricchiti arricchiscono tutti, se impoveriti impoveriscono tutti”.

In Trentino ci sono orti creati da associazioni, cooperative sociali, scuole, comitati di quartieri, aziende e gruppi di amici, alcune realtà sono nate con lo scopo di creare uno spazio per coltivare cibo a basso costo, altre per creare integrazione, altre ancora per godersi la Natura e alcune solo per creare momenti conviviali e stare in compagnia.  Tutte queste realtà sono espressione di un modo nuovo di considerare il verde urbano, come un luogo di partecipazione, dove ciascuno di noi può “mettere mano” e prendersi cura. E nulla come un parco e un giardino curato riescono ad aumentare la qualità della vita di una intera comunità, generando  benessere individuale, socialità, integrazione e un ambiente sano.

 

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Qualche assaggio del ricco programma?

A partire dalle ore 14.00, dopo la Cerimonia della Semina e l’apertura del Garden Market (vendita dei prodotti legati all’orto) si terrà il Laboratorio per bambini Dal letame nascono i fiori!, organizzato dall’Associazione Richiedenti Terra.

Nel frattempo, negli spazi interni del Muse, inizieranno una serie di microconferenze su due filoni principali: 1) Orto come comunità, racconti di sei esperienze di come gli spazi coltivati possano trasformarsi in luoghi dove far crescere la comunità e 2) Orto come innovazione, cinque incontri e un laboratorio per immaginare insieme nuove soluzioni e prospettive per l’orticoltura comunitaria.

Costantina Righetto, ad esempio, ci spiegherà cosa succede alle persone quando si trovano in connessione con le piante, ma soprattutto ci racconterà la sua esperienza all’ospedale di Venezia, nella creazione di un programma di riabilitazione post-trauma basato sull’ortoterapia.

L’Associazione  di promozione sociale l’Innesto ci porterà l’esperienza  di co-progettazione di un patto di collaborazione con il Comune di  Torino per l’Hortus Conclusus che   si caratterizza per un percorso, non solo di orticoltura, ma di partecipazione e cittadinanza attiva.

Non mancheranno gli spazi per legare i temi dell’orticultura alla salute, ad esempio con l’incontro Una sana alimentazione inizia dall’orto, organizzato dalla LILT Lega italiana per la lotta contro i tumori.

Troveremo in prima fila anche delle Associazioni del territorio impegnate a difendere il cibo locale, portando avanti il recupero di terreni e terrazzamenti abbandonati e aiutando gruppi di cittadini a ripristinare e a coltivare questi spazi “recuperati” alla coltivazione di piante antiche.

Con queste Associazioni parleremo di quanto sia cambiato il rapporto fra territorio trentino e produzione di cibo locale ma anche di tutto quello che possiamo fare per ricostruire questa relazione.

Verso le 18.30 ci si riunirà nella lobby del Muse per il Salorto, un salotto verde in cui si parlerà di orto come spazio per creare comunità, produrre sostenibilità, difendere l’identità e la natura: con Silvia Cama – P’orto di Lampedusa, Francesca Forno – Nutrire Trento e Shirley Djukurnã Krenak, ultima custode della cultura e della storia dei Krenak e Diogo Juruna, attivista per il diritto alla terra del popolo Xavante.

Successivamente, per proseguire come si deve la Festa, gusteremo un aperitivo al pomodoro molto particolare, proposto e musicato dai Funky Tomato, un’iniziativa che coinvolge migliaia di agricoltori e un centinaio di stabilimenti di trasformazione sparsi fra Puglia, Basilicata e Campania, una decina di attivisti e circa 20 ragazzi impegnati in prima linea a difendere i diritti dei lavoratori. Un’azienda di pomodori a filiera partecipata che dice no al caporalato e assume i migranti.

Inoltre, per chi vuole sarà possibile cenare con un piatto realizzato tutto con ingredienti del CommercioEquo e Libera, una cena che vuole  essere un segno di come sia possibile creare  giustizia e rispetto verso la Natura e le persone, siano quelle delle nostre terre o di altri paesi.

Insomma chi passerà al Muse potrà godersi un sabato pomeriggio davvero green e alternativo. Sarà l’occasione di scoprire gli orti nati su terreni abbandonati, le cooperative che creano lavoro e insieme integrazioni grazie al verde, le scuole che usano il cortile come fosse una vera e propria aula, i cittadini che grazie agli orti comunitari hanno coltivato il proprio cibo per la prima volta nella loro vita, le associazioni che usano le aiuole come spazi rigenerativi per le persone con difficoltà o che coltivano per preservare le nostre specie antiche per il futuro di tutti…