MOVIMENTO ASTENSIONISTA POLITICO ITALIANO * ELEZIONI 4 MARZO 2018: ESPOSTO/DENUNCIA CONTRO LA CEI CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA PER INTERFERENZE NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Oggetto: Esposto Denuncia contro il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) Cardinale Gualtiero Bassetti ed altri Ministri del Culto della Chiesa Cattolica per “violazione delle norme sulle leggi elettorali italiane, vilipendio, traffico di influenze, discriminazione politica e falso ideologico”.

 

 

 

*

Premessa

Il Movimento Astensionista Politico Italiano, costituitosi nel 2007 con la denominazione Cvdp – Commissione di Vigilanza per la Democrazia partecipativa, riconosciuto ai più alti livelli istituzionali e promotore di legittime e democratiche istanze in nome del diritto all’astensionismo politico dell’elettorato italiano (mancata affluenza alle urne, espressione di scheda bianca, nulla, non attribuibile e astensione motivata ai seggi), nelle persone dei suoi fondatori signori:

FORCILLO LEONARDANTONIO (detto ANTONIO) nato a Bernalda (Mt) il 01/01/1960, ivi residente in via Nazario Sauro n. 29, nella sua qualità di membro fondatore nonché portavoce nazionale;

FUINA DONATO nato a Bernalda (Mt) il 23/12/1954, ivi residente in via D’Azeglio n. 3, nella sua qualità di membro fondatore;

 

 

*

Denuncia

il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Gualtiero Bassetti ed altri ministri del culto facenti parte della Cei – Conferenza Episcopale Italiana per “violazione delle norme sulle leggi elettorali italiane, vilipendio, traffico di influenze, discriminazione politica e falso ideologico”.

 

 

*

Fatti

Nel corso della campagna elettorale relativa alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, su ogni tipologia di organi di stampa (giornali, televisioni, social media) vi è stato un susseguirsi di dichiarazioni rese dagli alti rappresentanti della Cei – Chiesa Cattolica nei confronti dell’astensionismo politico-elettorale, indicato a più riprese, pur essendo quest’ultimo implicitamente ed esplicitamente inquadrato nel diritto della vigente legislazione, come pratica politica da sconsigliare in quanto adduttrice di pericoli, peccati, rischi e derive per la democrazia.

In data 2 marzo 2018, ultimo giorno della campagna elettorale, il quotidiano on line di ispirazione cattolica “Avvenire.it” riportava le seguenti dichiarazioni: il Cardinale Gualtiero Bassetti si dice preoccupato per la sfiducia nella politica che serpeggia tra gli elettori e che potrebbe portare all’astensione dalle urne.

Di qui il suo pressante invito ad andare a votare, rafforzando così il sistema democratico. «Vedo in tante persone vicine, fedeli della Chiesa, una totale sfiducia e questo a me fa paura perché è come un corpo colpito dalla paralisi», ha detto il presidente della Cei, in una dichiarazione al Tg2000, in merito alle elezioni del 4 marzo.

Il Cardinale si è soffermato quindi sul significato implicito nella tentazione astensionista.

«Tu rifiuti – ha aggiunto infatti, rivolgendosi a un ipotetico cittadino – di compiere un gesto che rispetta la tua libertà, ma al tempo stesso è anche di totale responsabilità verso gli altri. Se io domenica mattina vado a votare – ha proseguito – è perché sono convinto che esiste un bene comune che riguarda tutti noi. C’è un noi di cui dobbiamo tenere conto e mi fa paura invece questo atteggiamento, in fondo individualistico, che decide di non scegliere».

A tal proposito Bassetti ha ricordato la geografia internazionale della ‘non democrazia’. «Quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c’è una testa che ha già pensato a tutto. Noi invece viviamo in una democrazia – ha concluso il presidente della Cei -, è un valore aggiunto anche la democrazia.

E certo, in democrazia senti cose dritte e cose storte, che condividi o non condividi, poi ci sono anche le persone. Però abbiamo anche il dovere di informarci di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio».

Appelli simili sono stati ripetutamente lanciati, oltre che dal Cardinale Bassetti, anche da altri Vescovi della Chiesa Cattolica fin dagli inizi della campagna elettorale. Con pressioni dirette e indirette esercitate nei confronti di ampie fasce dell’intero elettorato, e riprese da tutti i mass media, contro l’astensionismo politico elettorale, che invece è scelta di voto a tutti gli effetti.

 

 

 

Esposto Denuncia contro CEI su campagna elettorale 2018