MONDADORI * SIMONA VENTURA A ‘ SPY ‘: ” A ‘ TEMPTATION ISLAND VIP ‘ HO FATTO UN GRANDE ESERCIZIO PSICOLOGICO, CON BETTARINI HO FATTO PARLARE LA ‘ PANCIA ‘ “

Sul numero di Spy in edicola da venerdì 28 settembre, Simona Ventura parla per la prima volta del successo di “Temptation Island vip”, dove ha avuto a che fare anche con le liti fra il suo ex marito, Stefano Bettarini, e la giovane fidanzata, Nicoletta Larini. «Come ho fatto? Sa che me lo sono chiesto anch’io?», confessa la Ventura. «Mi sono resa conto di aver fatto un grande esercizio mentale e psicologico.

I miei occhi non mentivano. C’era pura verità, c’era tanta verità. A volte mi sono resa conto di aver comunicato senza parlare. A volte, come nel caso di Stefano e Nicoletta, ho fatto parlare il mio stomaco senza gerarchie, senza rancori, come una donna, amica, compagna di viaggio, dimenticandomi di tutto il resto. La sera dopo ogni falò sentivo un dolore, il dolore dell’amore, della delusione, un peso sulle mie spalle. “Temptation” per me è ben più di una trasmissione.

È un vero e proprio viaggio al centro del cuore che colpisce tutti i suoi protagonisti, nessuno escluso». Dell’armonia ritrovata con Bettarini e di come la vivono i loro figli, la Ventura dice: «I nostri figli, Niccolò e Giacomo hanno vissuto le burrasche tra me e Stefano. Hanno vissuto il buio. In onda invece è andata la “luce”, quella che abbiamo ritrovato grazie a un dialogo sereno, parola che torna spesso nella mia vita in questo periodo, e loro sono i primi fan di questo momento di pace».

Del risultato positivo di “Temptation”, spiega: «Questa non è la mia vittoria, ma di una squadra e un gruppo vincenti, un gruppo incredibile che merita questo successo. Le vittorie nascono dallo spogliatoio. Sono molto felice in primis per Maria De Filippi, che ha sempre creduto nel progetto». E, sulle prossime puntate, anticipa: «Saranno fuochi d’artificio: credetemi, succederà quello che nessuno si aspetta e, se ve lo dico io, potete fidarvi. Sarà veramente una tentazione d’amore per tutti. Lieto fine? Scusate, devo andare. Non sento, non sento».