PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

“Se arriverà il testo sull’autonomia si andrà in pre-consiglio, dove tecnici e ministri potranno fare le eventuali osservazioni. Sarò ben lieta di fare una disamina della loro proposta, prima di dare o non dare l’approvazione. Una cosa voglio dirla chiaramente: sono il ministro per il Sud e la Coesione, non posso consentire che venga tolto un solo euro al Mezzogiorno”.

Lo afferma il ministro per il Sud Barbara Lezzi in una intervista pubblicata oggi dal Quotidiano del Sud.

“L’autonomia differenziata è nel contratto di governo, così come c’è il superamento del divario fra Nord e Sud. Per accorciare il divario servono investimenti, una classe dirigente della PA più formata, ma ci vogliono anche i giusti trasferimenti – prosegue Lezzi -. Mi aspetto che nella richiesta di autonomia ci sia un impegno vincolante prima di tutto ai giusti trasferimenti, in modo che poi possa prendere vita l’autonomia concreta. E ricordiamo che questa preintesa deve passare dal Parlamento, nella forma che decideranno i presidenti dei due rami. Un’autonomia con eventuali residui fiscali a discapito delle Regioni più deboli non sarebbe accettabile. Mi metterei di traverso, io come i miei colleghi in Parlamento”.

“Ho manifestato contrarietà rispetto all’analisi che riproponeva una presunta spesa per l’istruzione superiore al Sud. Non è vero. Ho ascoltato anche la SoSe, ho letto diversi resoconti della passata legislatura della commissione tecnica per i fabbisogni standard. Serve un’operazione verità. Non si possono far passare numeri che riguardano solo le amministrazioni centrali, e sono pari a poco più di un quarto del totale, come dei numeri dell’intera spesa pubblica. Nella bozza dell’autonomia erano entrate le individuazioni dei Lep. Chiederò che vengano fatte contestualmente a questa riforma”.