ministro Erika Stefani * anniversario referendum autonomia: ” Il Veneto sarà l’apripista e non ci è concesso sbagliare, il regionalismo differenziato È la chiave di volta “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

“Io sono pronta ora conta solo il rispetto del contratto di governo. L’autonomia è un percorso partito dalla gente ed è una strada a senso unico. Indietro non si può tornare. Sono certa che i cinque stelle rispetteranno la volontà dei cittadini che per la Lombardia e il Veneto si sono espressi attraverso un referendum che è un sistema di democrazia partecipata nel quale i 5 stelle credono fortemente”.

Così il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Erika Stefani in occasione del primo anniversario del referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto.

“Mi rassicurano le parole espresse da vari esponenti pentastellati sull’autonomia dopo che sia Matteo Salvini che io abbiamo chiesto un’accelerata. Sono quindi in attesa che i ministeri che mancano all’appello diano l’ok all’intesa oppure sollevino apertamente dei dubbi che sono certa di poter fugare. Se hanno bisogno di ulteriori spiegazioni io sono disposta a rispondere a tutte le domande e a motivare la bontà di questa azione ma, c’è un contratto di governo che deve essere rispettato.

Per decenni – spiega Stefani – si è sbagliato cercando di omogeneizzare il Paese invece di sviluppare le potenzialità che ogni singola regione è in grado di esprimere. La Lega non ha alcuna intenzione di aumentare i divari, al contrario: noi vogliamo che ciò che funziona bene in Italia influenzi positivamente ciò che invece non funziona altrettanto bene e che i sistemi virtuosi diventino pratica comune.

Ciò che abbiamo visto e vissuto fino a oggi non ha funzionato, lo dicono i dati non la Lega, è quindi ora di cambiare sistema. Quella sull’autonomia non è una richiesta isolata del Nord, non ci sono solo il Veneto e la Lombardia, io ho parlato con molti amministratori anche del Sud e sono tutti convinti che il regionalismo differenziato sia la chiave di volta. Il Veneto sarà l’apripista e – conclude Stefani – non ci è concesso sbagliare”.