MELONI A ” IL MESSAGGERO “: ELEZIONI, ” IL MIO OBIETTIVO È ESSERE LA PRIMA DONNA PREMIER D’ITALIA “

«Io mi sono battuta da sempre per dare questo tipo di segnale unitario. E ora sono felice che gli alleati abbiamo accolto il mio appello. L’adesione nostra e di Berlusconi all’iniziativa prevista dalla Lega Nord a Roma non ci sembrava la strada giusta. E così, sempre a Roma, domani, faremo una cosa tutti insieme. È molto importante, considerando anche le regionali nel Lazio, che ci sia un momento comune di tutto il centrodestra. I continui distinguo tra alleati rischiavano di confondere i nostri elettori».

Lo dichiara in un’intervista al quotidiano “Il Messaggero” il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier Giorgia Meloni.

Sull’incontro con Vicktor Orbán, a Budapest aggiunge: «Mi interessa ciò che sta accadendo nell’Europa dell’Est. Dove c’è il gruppo di Visegrad, che si sta occupando di difendere i confini europei dal l’immigrazione incontrollata, difende l’economia reale dalla grande speculazione finanziaria che imperversa a Bruxelles e si batte per bloccare il processo di islamizzazione che investe il nostro continente. Io so che l’Italia, se vinciamo noi, dovrà dialogare con il gruppo di Visegrad piuttosto che con l’asse franco-tedesco che comanda ora a Bruxelles».

Su un governo di centrodestra a guida Salvini o Tajani replica: «E’ una domanda che considero un affronto. Il mio obiettivo è portare Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Sarei la prima donna premier della storia italiana. Ci crede il Guardian in questa possibilità, a maggior ragione dovrebbe crederci la stampa italiana».

Sul toto ministri chiarisce: «Io annuncio nomi di ministeri. Ce ne saranno tre nuovi. Quello della Giustizia sociale. Ci sono le pensioni d’oro da tagliare, e le pensioni di invalidità che noi nel primo consiglio dei ministri raddoppieremo. Altro ministero: quello del Turismo e del Made in Italy. Ancora: il ministero del Lavoro diventerà del Lavoro e delle Professioni. I lavoratori autonomi sono trattati come figli di un Dio minore, perché non iscritti al sindacato».

Sul federalismo specifica: «Il problema del federalismo è quando manca una regia forte dello Stato centrale. Noi invece siamo tutti d’accordo nel volerlo rafforzare con il presidenzialismo».

Sul tema della sicurezza e della lotta all’immigrazione clandestina precisa: «Sono contenta che in questa campagna elettorale siano diventati tutti meloniani. Minniti dice le cose che io dicevo tre anni fa. Di Maio è riuscito a dire: prima gli italiani. Proprio lui, e i 5Stelle, che sono stati i più rigidi nel bocciare la nostra proposta parlamentare che chiedeva di non spendere per un immigrato più di quanto si spende per un pensionato sociale. Perché questo, secondo lo Stato, può campare con appena 480 euro al mese, mentre agli immigrati vengono dati quasi 1.200 euro a testa? Dicono che vogliono rafforzare polizia e carabinieri ma hanno votato il reato di tortura. Prevede 15 anni di galera per un agente colpevole di “minacce psichiche”. Se dici una parolaccia a uno mentre lo arresti, in prigione ci finisci tu».

Sulle alleanze dichiara: «Noi siamo, in questo caso, per il ritorno alle urne. E siamo gli unici che hanno fatto firmare pubblicamente ai nostri candidati un patto anti-tradimento del voto popolare. Quindi chi vuole che il proprio voto sia rispettato può affidarsi a Fratelli d’Italia. Rimaniamo a presidiare il centrodestra. Sempre e per sempre, dalla stessa parte ci troverai».
Sulle tema delle privatizzazioni specifica: «Io non ho pregiudizi. Se ci sono settori che possono migliorare tramite un passo indietro dello Stato, le privatizzazioni vanno favorite. Preferirei che il trasporto romano restasse pubblico. Ma certo, visti i risultati e come è stato gestito il trasporto, anche dall’attuale amministrazione…».

Sulle elezioni regionali conclude: «Il nostro candidato presidente sta crescendo molto. Può darci sorprese. Ha la serietà e la competenza adatte, per rispondere all’incapacità dei 5Stelle e all’inconcludenza di Zingaretti. Non si è capito perché, se la gente vuole mandare a casa la sinistra a livello nazionale, dovrebbe tenerla a livello regionale. Mi aspetto sorprese».