MEDIASET – CANALE 5 * ‘ MATRIX ‘ IN ONDA IERI SERA, UN REPORTAGE ESCLUSIVO SULLA MATERNITÀ SURROGATA: ” LA CIFRA PER TUTTO SI AGGIRA INTORNO A 180 MILA DOLLARI “(LINK VIDEO)

Ieri sera a “Matrix”, l’approfondimento giornalistico di Canale 5 condotto da Nicola Porro, in onda ogni venerdì, in seconda serata, è andato in onda un reportage esclusivo sulla maternità surrogata.

Al centro del servizio, una società americana, l’Extraordinary Conception, che propone prestazioni che permettono alle coppie che non possono avere figli di ricorrere alla pratica dell’utero in affitto. Gli incontri, tenuti in Italia, hanno lo scopo di informare su come si svolge la procedura.

Nel nostro Paese, però, anche la sola propaganda della maternità surrogata, è vietata dalla Legge n.40, che prevede pene che arrivano fino a 2 anni di reclusione e 1 milione di euro di multa.

 

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L’inviata del programma si è prima infiltrata in un incontro organizzato in un Hotel di lusso a Milano, e poi, ha continuato il colloquio su Skype con una delle organizzatrici.

Di seguito uno stralcio del colloquio tra la giornalista e una “consulente” della società americana:

Gionalista: Quanto costa?

Consulente: La cifra per tutto, con la donatrice, si aggira intorno ai 180.000 dollari.

G: Come scegliamo la donatrice di ovuli?

D: Ci si iscrive a un sito e poi si seleziona: ci sono diversi profili in base a quello che stai cercando. C’è chi si fissa più sull’aspetto fisico, chi invece sull’aspetto più intellettuale, sull’origine della razza.

G: Se la madre surrogata cambiasse idea, ha dei diritti eventuali sul bambino?

C: Assolutamente no.

G: Ci sono esami prenatali previsti?

C: il test genetico, come l’amniocentesi ti dice il sesso di ogni embrione, quindi dopo è una scelta. Ci sono coppie che dicono di impiantare la miglior femmina o il miglior maschio, quello è normale. Negli Stati Uniti la legge americana prevede che la coppia sia dichiarata genitore del bambino nascituro. Quindi ci sarà un certificato di nascita americano, valido in America, con voi come genitori. Non possiamo nascondere che molte coppie tornino in Italia assumendosi poi le proprie responsabilità.

 

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