MARIKA POLETTI * DIMISSIONI DA FDI: LA LETTERA INTEGRALE, ” LASCIO UN PARTITO IN SALUTE, RADDOPPIATO IN QUATTRO ANNI E MEZZO “

Sono rimasta al mio posto per anni, a fare quanto era necessario non solo per tenere in vita Fratelli d’Italia ma anche per arrivare a vedere, di elezione in elezione, il consenso crescere lentamente ma altrettanto inesorabilmente. Raddoppiato, per essere precisi, nel giro di quattro anni e mezzo.

Lascio un Partito in salute, quindi, e con un Senatore che potrà, se vorrà, portare avanti il lavoro svolto da chi prima del suo arrivo nel dicembre del 2017 si è impegnato.

Posizione, quella istituzionale ricoperta da Andrea de Bertoldi, di cui mi ascrivo ogni responsabilità essendo stata io in prima persona ad impormi dapprima affinché il Collegio venisse conferito a Fratelli d’Italia -cosa che è costata molto impegno al Partito a livello nazionale- e, poi, individuare in lui il candidato, anche contro le indicazioni della struttura provinciale e parte di quella nazionale. Di fatto, e me lo riconoscono tutti, è l’unica cosa che ho chiesto in 15 anni.

De Bertoldi dimostrerà di aver meritato quel posto con la sua azione quotidiana in Parlamento. E, convinta che sarà così, mi compiacerò della certezza che è divenuto Senatore grazie alla mia insistenza ed al lavoro che, prima di lui, è stato fatto sul territorio.

Durante le trattative sul tavolo di coalizione in vista delle elezioni provinciali ho sempre rappresentato la posizione concordata con la Dirigenza nazionale del Partito, con Giorgia Meloni e con l’appoggio completo dell’Esecutivo provinciale. Questo tengo a sottolinearlo per correttezza ed amor di verità.

Non sono mai voluta uscire con toni polemici per smentire taluni passaggi, inesattezze o dichiarazioni fuori luogo perché ho sempre creduto che debba essere il tavolo di coalizione il posto deputato al confronto.

È una decisione, quella di rassegnare le mie dimissioni da Presidente di Fratelli d’Italia del Trentino, ragionata e che so essere la migliore: pur lusingata dalle richieste di adesione ad altri importanti Partiti, più semplicemente credo che farò la scelta più coerente con la mia vera indole di donna di destra e profondamente figlia di questa terra.

E, per spirito di responsabilità, quello che deciderò di fare verrà prima analizzato con la mia classe dirigente attuale, anche se già posso dire che la totalità di coloro che sono a conoscenza della mia scelta ha deciso di intraprendere il medesimo percorso.

Esorto in ogni caso tutti ad un atto di responsabilità che prescinde dalla personale posizione dei singoli e, quindi, anche della mia. Il momento che stiamo vivendo è troppo importante.

Ringrazio Giorgia Meloni e tutti i dirigenti con i quali ho avuto modo di lavorare per il supporto, la totale fiducia e la stima. Ringrazio soprattutto le persone che da anni, senza chiedere altro rispetto al poter impegnarsi in qualcosa di più grande dei propri interessi personali, si sono spese per il bene di questa Comunità politica.

L’ho sempre detto: tatuato addosso ho il simbolo del Trentino e non il contrassegno di un Partito che pur ho servito con impegno e dedizione.

Sarebbe fin troppo facile uscire polemizzando: preferisco non snaturarmi e tenere lo stile che ho sempre avuto. Perché, anche se tutto fa pensare il contrario, la politica è una cosa seria.

 

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Marika Poletti