MARA DALZOCCHIO – LEGA * PARCHEGGI E STRONGMANRUN A ROVERETO (TN): ” CITTÀ PENALIZZATA PER TRE SETTIMANE PERCHÉ NON CI SONO AREE SPECIFICHE PER I GRANDI EVENTI “

Parcheggi e Strongmanrun: città di Rovereto penalizzata per tre settimane perché non ci sono aree specifiche per i grandi eventi.

Davvero inconcepibile che per una manifestazione di successo come la Strongmanrun la città di Rovereto debba essere penalizzata per tre settimane in tema di parcheggi, in particolare con quello del Follone che costituisce il polmone strategico ed indispensabile per la sosta delle attività (poche) che insistono a tenere su la serranda, nonostante tutte le difficoltà che devono sostenere.

Il tutto perché negli anni la città non si è dotata di spazi idonei per ospitare i cosiddetti “grandi eventi”, preferendo la tranquilla vita di una cittadina di provincia piuttosto che assurgere a motore dello sviluppo economico e culturale del Trentino e del vicino Veneto.

Eppure la soluzione ci potrebbe essere, con il vantaggio di riqualificare un’area pesantemente degradata come l’ex polo industriale che si affaccia su via Brennero e via Parteli di cui oggi sopravvivono solo i capannoni sventrati. Una localizzazione che avrebbe a poca distanza pure gli spazi dello stadio Quercia, con cui potrebbe fare sintesi e sinergia.

Disporre di un’ampia area attrezzata potrebbe essere un jolly per attirare i “grandi eventi” in città e, allo stesso tempo, evitare di penalizzare ingiustamente le poche attività economiche che sopravvivono nel centro storico, che dai “grandi eventi” finora realizzati hanno avuto ben pochi benefici.

La crisi del mattone ha di fatto reso velleitarie le destinazioni urbanistiche previste per l’ex area industriale che si affaccia su via Brennero/via Parteli. Potrebbe essere un investimento sul futuro della città acquisirla e attrezzarla alla bisogna, sia per i “grandi eventi”, sia per evitare di soffocare i pochi parcheggi a servizio del centro storico, sia per eliminare alla radice l’attuale pessimo biglietto da visita per chi arriva in città.

 

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Cons. Mara Dalzocchio