LIS-LINGUA SEGNI: PANIZZA, LEGGE IMPORTANTE, SI RAFFORZINO MISURE PER DISABILI

(Fonte: Franco Panizza) –  “Con la legge sul “Dopo di noi”, il riconoscimento della Lingua dei Segni rappresenta una delle più significative misure di questa legislatura.”

Così nel suo intervento in aula il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie e segretario politico del Patt, sen. Franco Panizza.

“L’Italia, assieme al Lussemburgo, è l’unico paese a non aver riconosciuto la lingua dei segni per sordi. Finalmente questo ritardo viene colmato, con una legge – che adesso andrà alla Camera – che ha visto il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà operanti nel settore.

In Trentino – ha proseguito Panizza – c’è l’esperienza preziosa dell’Ente Nazionale Sordi che svolge un lavoro importantissimo. Ho potuto apprezzare, e per questo mi sento di ringraziarli personalmente, i risultati e i tanti passi in avanti compiuti in questi anni per garantire una migliore qualità della vita, di assistenza per le famiglie, di inclusione sociale.

E intanto, proprio domenica scorsa, al Mart di Rovereto, si è tenuto il Mart Open Day con la presentazione di una video guida per non udenti realizzata nel linguaggio dei segni. Si tratta di un progetto che da una parte conferma l’attenzione da parte del Museo di Rovereto nel favorire la fruizione artistica, ma è anche la dimostrazione che molti ostacoli possono essere superati.

Sempre al Mart, sono in corso altre sperimentazioni, che il Ministero dovrebbe favorire e guardare con grande attenzione, per applicazioni in grado di rendere accessibili a tutti i Musei. Esperienze del genere vanno rafforzate e valorizzate.”

Panizza si è poi soffermato sugli aspetti che caratterizzano la legge: “la prevenzione e l’identificazione precoce di fenomeni di sordità, gli interventi di sostegno psicologico, la costituzione di centri specializzati, l’aumento dell’accessibilità attraverso le nuove tecnologie e lo sviluppo di software e hardware dedicati; l’accessibilità universale agli ambienti, agli edifici, alle istituzioni e agli eventi artistici e culturali; le campagne di sensibilizzazione pubblicitaria; l’accesso ai servizi di emergenza e pronto intervento e alla pubblica amministrazione; la disponibilità di servizi di interpretariato e i corsi di formazione per gli interpreti; la disponibilità di insegnanti di sostegno e assistenti di comunicazione nelle scuole; l’accesso all’istruzione universitaria e post universitaria; l’accesso ai trasporti pubblici.

La nostra richiesta – ha concluso il Senatore del Patt – è che adesso si faccia in fretta coi decreti attuativi, ma soprattutto che si trovino le risorse indispensabili per dare concretamente seguito alla legge. Per troppi anni alle persone affette da disabilità uditiva è stato negato il pieno diritto di cittadinanza. Facciamo in modo che questa legge sia il passo giusto per colmare questo colpevole ritardo.”