LEGAMBIENTE * RISULTATI: PARTE DEGLI EDIFICI IN CATTIVA CONSERVAZIONE OLTRE 22MILA SI TROVANO IN TRENTINO-AA E RAPPRESENTANO IL 10,6% DEL PATRIMONIO EDILIZIO ABITATIVO

Sono 11,9 milioni gli edifici residenziali in Italia – il 79,3% degli edifici totali – con 30,6 milioni di abitazioni. Di questi oltre 2 milioni si trovano in uno stato di conservazione mediocre o pessimo e rappresentano il 16,8% del totale. Secondo l’Osservatorio immobiliare nazionale settore urbano 2017, inoltre, l’80% degli edifici venduti appartengono alle tre peggiori classi energetiche E, F e G.

Parte degli edifici in cattiva conservazione, oltre 22mila, si trovano nella Regione Trentino-Alto Adige e rappresentano il 10,6% del patrimonio edilizio abitativo della regione. Altro dato importante quello che riguarda il patrimonio edilizio è quello rappresentato dagli edifici residenziali non occupati che arrivano a oltre 140mila, pari a quasi il 20,7% del totale delle abitazioni non occupate in Trentino-Alto Adige nel 2011.

Questi i numeri di FiAiP, Istat e Cresme su un patrimonio edilizio da riqualificare, attraverso azioni di innovazione energetica, di efficientamento energetico e condivisione di spazi e servizi. Questo il patrimonio edilizio a cui principalmente si rivolge la nuova campagna di Legambiente Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio, che vuole sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull’importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi e sulle modalità di abbattere i costi in bolletta, anche grazie alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato.

In occasione della tappa del Treno Verde in Trentino-Alto Adige sono stati mostrati i risultati delle analisi termografiche, grazie ai monitoraggi svolti dai tecnici di Legambiente entrati nelle case delle famiglie di Trento. Nel corso del dibattito all’interno della IV carrozza del Treno Verde sono intervenuti Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente, Andrea Robol, Assessore con delega politiche ambientali del Comune di Trento, Andrea Giachetti, Presidente circolo Legambiente Trento, Gianantonio Zanirato, Presidente Anaci Trentino-Alto Adige, Gilberto Magnani, Presidente Anaci Trento, Silvia Debiasi, Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia della Provincia.

In questi anni qualcosa si è mosso, i dati Enea parlano di oltre 3,3 miliardi di euro spesi in Italia nel 2016 per la riqualificazione attraverso l’ecobonus, in crescita del 7% rispetto al 2015. Dati importanti che fanno crescere, secondo l’Osservatorio immobiliare nazionale settore urbano 2017, gli investimenti nel settore della riqualificazione del patrimonio edilizio dello 0,5%.

Un timido segnale che, se messo insieme ai dati sullo stato del patrimonio edilizio nel nostro Paese, mette in evidenza un enorme potenziale in termini di sviluppo del settore edilizio, di posti di lavoro, di sviluppo economico anche di nuove filiere, come quelle dei nuovi materiali innovativi, sostenibili e salubri con la quale oggi è possibile efficientare le nostre case e magari sostenere filiere locali.

In Trentino-Alto Adige sono costati 144,44 milioni di euro gli oltre 15mila interventi di efficientamento effettuati: i più costosi ma anche i più efficaci in termini di efficacia di investimento sono risultati i serramenti, le pareti orizzontali o inclinate e le pareti verticali. Infine, prendendo in esame i dati provinciali di investimenti in efficienza energetica pro-capite, è Trento la provincia con il maggior numero di interventi e com maggiore efficacia degli investimenti, seguita da Bolzano.

«L’efficienza energetica rappresenta uno strumento fondamentale non solo per raggiungere gli obiettivi climatici, ma anche per aiutare famiglie e cittadini a vivere in migliori condizioni.

Le nostre abitazioni sono veri e propri colabrodo, con dispersioni evidenti e tipiche di tutti gli stabili costruiti senza nessuna attenzione ai criteri di efficienza e qualità – dichiara Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente – oggi abbiamo tutte le carte, le conoscenze e le tecnologie per rendere le nostre case efficienti e di qualità. La Finanziaria 2018 ha dato importanti strumenti di riqualificazione rivolti anche alle famiglie in difficoltà: è fondamentale che le amministrazioni locali lavorino su importanti campagne di informazione per garantire ai cittadini un reale accesso a questi strumenti».

I tecnici di Legambiente, prima dell’arrivo del Treno Verde a Trento, hanno realizzato un’indagine termografica in 4 appartamenti di 3 condomini di Trento, situati a Corso degli Alpini, a Via Fratelli Perini e a Via XXIV maggio 1915. Le analisi che hanno messo in evidenza dispersioni di calore dalle travi portanti e interpiano, dai serramenti, dai pilastri e tra le parete perimetrali i tramezzi e solai. Sono Indagini che mostrano, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire sui nostri edifici portando vantaggi immediati in termini ambientali, economici e di qualità di vita.

Oggi inoltre esistono strumenti che permettono di riqualificare a basso costo il proprio condominio o la propria unità immobiliare. La Finanziaria 2018 ha infatti prorogato per tutto il 2018 gli incentivi per l’efficientamento delle singole unità abitative, mentre per le parti comuni la scadenza è fissata al 2021, ottenendo detrazioni fiscali fino al 75%: una delle detrazioni più alte in Europa e che rappresenta un’assoluta opportunità per le famiglie.

La novità del 2018 è che lo sgravio può trasformarsi in uno sconto immediato sull’opera tramite la possibilità della cessione del credito ad Esco (Energy Service Company) o banche che realizzeranno la riqualificazione, così da permettere anche alle famiglie con limitate possibilità di spesa di realizzare questi interventi.

«Anche se il Trentino Alto-Adige mostra una particolare sensibilità per quanto riguarda i temi energetici e dell’efficienza, i dati mostrati oggi mettono in evidenza che anche in questi territori è necessario intervenire in un settore così strategico – dichiara Andrea Giachetti, Presidente del circolo Legambiente Trento – in questa direzione può andare la collaborazione di CasaClima e Habitech, da sempre leader sull’efficienza energetica nel nostro paese, così da aprire nuove filiere di innovazione in tema di materiali e di strumenti in tutto il nostro paese».