LEGA NORD TRENTINO – LOSS * CANILE DI TRENTO: ” L’ATTENZIONE AGLI ANIMALI NON HA COLORE POLITICO E OGNI AIUTO È IMPORTANTE “

La situazione del futuro canile di Trento, oggi lasciato in stato di completo abbandono e lavori fermi, richiede massima attenzione sia per il destino dei cani in attesa di una nuova destinazione, sia per l’utilizzo del denaro pubblico, ancora in aumento, per un’opera che doveva essere già completata da tempo.

 

Nato con un progetto del 2013, approvato dal Comune a fine 2016 e il cui fine lavori doveva arrivare a novembre 2017, il canile ha vissuto nel 2018 una sequenza di promesse di ultimazione non rispettate (prima entro Pasqua, poi entro giugno).

Nel contempo, si stanno quasi raddoppiando i costi per la sua realizzazione: infatti nell’ultimo assestamento di bilancio sono stati stanziati 61.000 euro, che come si è potuto leggere sui giornali, dovevano servire in parte a correggere gli errori dati dall’inesperienza dichi ha voluto il canile in quell’area e fatto in quel modo.

Le descrizioni delle immagini a seguire fanno comprendere la cruda realtà dei fatti di questo cantiere, tra errori di progettazione o di realizzazione e danni da abbandono.

Lungo la strada e dal tomo dell’Adige, oggi il canile si presenta così: sembra un cantiere abbandonato.

Una volta che si entra si nota che l’abbandono sta producendo da un lato il rinsecchirsi dei giovani alberi piantati, perché senza impianto di irrigazione, e dall’altro la crescita incontrollata delle piante infestanti. Quali costi si stanno creando nel lasciare andare così la vegetazione?

All’interno dei recinti per le permanenze brevi o giornaliere dei cani, l’assenza di un pavimento rigido ha permesso a erbe ed arbusti la crescita; ciò significa anche che in questi stalli non vi sarebbe modo di fermare i cani dallo scavare una via d’uscita.

Altro elemento per una comoda via di fuga sono i dislivelli tra rete e gradino di cemento; anche inserita la porta, rimane uno spazio dove un cane piccolo passa con tranquillità.

Le coperture angolate verso l’interno sono state studiate in forma apposita per evitare un appoggio ai cani in cerca di fuga; la rete orizzontale offre però un possibile appoggio per uscire, per chi salta.

Anche nella struttura principale ci sono errori di realizzazione, perché da quelle aperture di collegamento con l’area interna riescono a passare cani solo fino alla media dimensione; un cane grande si farebbe male. E per dire questo non serve di sicuro un esperto.

A questo punto ci si chiede come mai per una struttura così importante la Circoscrizione non è stata resa partecipe nella sua realizzazione: aspettiamo a breve delle risposte al Consiglio. La coalizione governante si è sempre fregiata di sostenere il mondo animale, ma qui pare si tralasci qualche razza.

Questa emergenza chiede l’attenzione di qualsiasi forza politica che abbia rappresentanti di buon cuore; l’attenzione agli animali non ha colore politico e ogni aiuto per il canile è importante.

 

*

Martina Loss
Consigliere Circoscrizione Centro storico
Lega Nord Trentino