LEGA NORD TRENTINO – INTERROGAZIONE * PUNTO NASCITE CAVALESE: ” IL MINISTRO INTENDE PREDISPORRE UNA DEROGA ALLA TEMPORANEA ASSENZA DELLE SALE OPERATORIE RICHIESTE? “

Al Ministro della salute – Per sapere – premesso che: Il punto nascite di Cavalese è stato protagonista di una vicenda tribolata, vittima di vincoli burocratici diversi, sorti ad ogni tentativo di procedere ad una riapertura; in origine il Ministero della Salute ha riconosciuto la specificità del territorio, concedendo la deroga alla soglia dei 500 parti annui. Mancavano, però, il numero minimo di professionisti per garantire il funzionamento 24 ore al giorno del reparto.

A tal proposito si è provveduto ad ottemperare alle richieste ministeriali; nei giorni scorsi si è appreso come la lettera del Ministero in risposta alle richieste provinciali per l’ospedale di Cavalese, renda noto che condizione necessaria per la riapertura del Punto Nascite è la presenza non solo di una seconda sala parto sempre pronta e disponibile H24 per le emergenze ostetriche del blocco travaglio/parto, ma anche di una sala operatoria sempre pronta e disponibile per le emergenze H24 nel blocco travaglio/parto”.

A causa di quanto dichiarato dal Ministero della Salute, secondo cui la riapertura del Punto Nascite è subordinata alla predisposizione della seconda sala parto e della sala operatoria, pare chiaro che si presenta impossibile la riapertura immediata del Punto Nascita di Cavalese come promesso dalla Provincia di Trento;.

È quanto mai insolito che Assessorato e dipartimenti non abbiano comunicato con trasparenza e tempestività ad operatori e cittadinanza la situazione relativa alle strutture decentrate della sanità provinciale, destando sorpresa nei cittadini nell’apprendere che le comunicazioni del Ministero fossero giunte in Trentino già da diverse settimane”.

Appare difficile comprendere quali siano le reali intenzioni della Provincia (Assessore e dirigenti) per l’Ospedale di Cavalese, visto il mancato rispetto degli impegni presi con i cittadini per la pronta riattivazione del servizio sia a settembre 2017 sia ad aprile 2018 appare incomprensibile per quale motivo non si sia già in tempi precedenti provveduto a iniziare le progettazioni per la sala operatoria necessaria per garantire il punto nascite di Cavalese.

Appare oscura la mancanza di atti dell’assessorato provinciale al fine di attivarsi per la costruzione di tale sala operatoria nei mesi scorsi ben sapendo che tale struttura è e sarebbe stata necessaria per l’ottenimento della deroga.

Se il Ministro essendo a conoscenza della situazione intenda predisporre tutti gli atti al fine di prevedere una deroga alla temporanea assenza delle sale operatorie richieste per il mantenimento in attività del punto nascita di Cavalese, al fine di tutelare il bene primario della salute dei cittadini ed i medici che erano stati assunti in prospettiva di una riapertura del punto nascita ad aprile.

 

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On. Maurzio Fugatti

On. Diego Binelli

On. Vanessa Cattoi

On. Stefania Segnana

On. Giulia Zanotelli