LAV TRENTINO * LETTERA AI CONSIGLIERI PROVINCIALI: ” APPROVARE IL DDL 230 CONSENTIRA L’ILLEGITTIMA UCCISIONE DI ORSI E LUPI E METTERÀ LA PAT SUL BANCO DEGLI IMPUTATI DELLA CORTE COSTITUZIONALE “

Lav Trentino scrive ai membri del Consiglio Provinciale. Approvare il ddl 230 “ammazzaorsi e lupi”, oltre che comportare l’uccisione di animali super protetti, aprirebbe la strada non solo ad un ricorso da parte del nuovo Governo ma anche a danni erariali da imputare agli stessi Consiglieri.

Comincerà il 3 luglio nell’aula del Consiglio Provinciale la discussione del disegno di legge n.230 “Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/Cee del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche: tutela del sistema alpicolturale” ovvero il via libera all’uccisione di orsi e lupi”.

La Lav ha scritto a tutti i Consiglieri chiedendo loro di scongiurare l’approvazione di una legge che, oltre a consentire l’illegittima uccisione di orsi e lupi, metterà la Provincia di Trento sul banco degli imputati della Corte Costituzionale.

E’ infatti lo stesso Servizio Legislativo Provinciale a mettere in guardia circa la legittimità del ddl n.230 affermando che “è dubbio che quest’ultimo supererebbe lo scoglio di un contenzioso costituzionale” sottolineando così il grave conflitto con le norme sovraordinate cui andrebbe incontro la nostra Provincia, con i relativi costi economici che ricadrebbero sui singoli cittadini e la pessima figura istituzionale della nostra Amministrazione.

“E’ assurdo rispondere alle richieste di alcuni cittadini scatenando una guerra nei confronti di lupi e orsi – afferma Simone Stefani, responsabile Lav Trentino – che come qualsiasi altra guerra non risolverebbe nulla. E’ invece di primaria importanza che la nostra amministrazione si faccia promotrice, assicurandone la diffusione su tutto il territorio, delle migliori misure di prevenzione che ad oggi, di fatto, vengono ancora trascurate.”

“La lettera si pone il duplice obiettivo” dichiara Simone Stefani, responsabile della sede trentina della Lav “di ricordare ai Consiglieri le numerosissime motivazioni scientifiche per cui è assurdo votare a favore di questo scellerato ddl e delle conseguenze in termini di responsabilità che lo stesso apporterebbe proprio nei confronti dei Consiglieri che lo voteranno”

E’ appena il caso di ricordare la sentenza emessa pochi giorni fa dalla Corte dei Conti con la quale sono stati condannati in Appello l’ex Presidente della Provincia di Bolzano Alois Durnwalder e Heinric Erhard, allora direttore dell’ufficio caccia e pesca, per danni erariali per un importo superiore al milione di euro, in relazione ad uccisioni di specie protette da direttive europee e da norme nazionali. Identica responsabilità a cui andrebbero incontro i consiglieri provinciali che dovessero votare a favore del ddl n.230.

“Sono molte – conclude Stefani – le evidenze che fanno precipitare il ddl nel girone dell’illegittimità, esponendolo non solo ad un ricorso certo del nuovo Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e quindi del Governo, ma anche all’apertura di una procedura d’infrazione per violazione della Direttiva Habitat, i cui nefasti effetti ricadrebbero su tutti i cittadini italiani, a seguito dell’acclarata responsabilità di alcuni consiglieri trentini”.

 

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Lav Trentino