ISTAT * PIL TERRITORIALI: IN TESTA LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO CON UN PIL PER ABITANTE DI 42,5MILA EURO, SEGUITA DA LOMBARDIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E VALLE D’AOSTA (PDF RAPPORTO)

Vengono diffusi oggi i nuovi dati della contabilità regionale e provinciale, aggiornati al 2016 e coerenti con le stime nazionali pubblicate a settembre 2017.

La graduatoria regionale vede in testa la Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen, con un Pil per abitante di 42,5mila euro, seguita da Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta. Il Lazio risulta, con 31,6mila euro, la prima regione del Centro in termini di Pil per abitante, ma registra un calo di 2mila euro rispetto al 2011.

Nel Mezzogiorno la prima regione per livello di Pil pro capite è l’Abruzzo con circa 24mila euro. L’ultimo posto della graduatoria è occupato dalla Calabria, con 16,6mila euro, al di sotto dei 16,9mila euro del 2011, ma in recupero rispetto al 2015 (16,3mila euro).

Il Pil per abitante nel 2016 risulta pari a 34,2mila euro nel Nord-ovest, a 33,3mila euro nel Nord-est e a 29,9mila euro nel Centro.

Il differenziale negativo del Mezzogiorno è molto ampio: il livello del Pil pro capite è di 18,2mila euro, inferiore del 44,2% rispetto a quello del Centro-Nord (del 44,1% nel 2015).

In termini di reddito disponibile per abitante il divario scende al 34,5%. ν La spesa pro capite per consumi finali delle famiglie a prezzi correnti nel 2016 è di 19,9mila euro nel Nord-ovest, 19,6mila euro nel Nord-est, 17,8mila euro al Centro e 12,9mila euro nel Mezzogiorno. Il divario negativo tra Mezzogiorno e Centro-nord è del 32,6%..

Nel 2016 il Pil in volume, a fronte di una crescita a livello nazionale dello 0,9% rispetto all’anno precedente, ha registrato un incremento dell’1,3% nel Nord-est, dello 0,9% nel Nord-ovest e dello 0,8% sia al Centro che nel Mezzogiorno. ν Tra il 2011 e il 2016 le aree che hanno registrato i più marcati cali del Pil sono il Centro (-0,8%) e il Mezzogiorno (-0,6%). La flessione è stata più contenuta nel Nord-ovest (-0,5%) mentre per il Nord-est si registra una sostanziale stabilità (-0,1%).

*
PRODOTTO INTERNO LORDO A PREZZI DI MERCATO CORRENTI PER ABITANTE. Anno 2016, valori in euro correnti.

Nel periodo 2011-2016 la migliore performance dell’occupazione è stata registrata dalla Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen (+0,7%), mentre quella più negativa ha riguardato Umbria e Calabria, con un calo degli occupati di circa l’1% annuo.

Il reddito disponibile per abitante, misurato in termini nominali, nel 2016 è pari a circa 21,5mila euro nel Nord-ovest, 21mila euro nel Nord-est, 19,1mila euro nel Centro e 13,5mila euro nel Mezzogiorno.

La graduatoria delle regioni per livello di reddito disponibile pro capite nel 2016 vede al primo posto la Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen, con circa 24,6mila euro, e all’ultimo la Calabria, con 12,4mila euro.

Nel 2016 il reddito disponibile aumenta dell’1,6% nel Centro e nel Mezzogiorno, come nella media nazionale, e dell’1,5% nel Nord-ovest e nel Nord-est. ν Nel 2015 Milano è la provincia con il livello di valore aggiunto per abitante più elevato, pari a 45,7mila euro, seguita da Bolzano-Bozen con 37,4mila. All’ultimo posto si colloca Medio Campidano con 12,9mila euro.

 

*
VALORE AGGIUNTO PROVINCIALE A PREZZI BASE PER ABITANTE. Anno 2015, valori in euro correnti.

In questa sede vengono presentati i risultati definitivi dei conti economici territoriali per il 2014, quelli semi-definitivi per il 2015 e quelli preliminari per il 2016. Sono resi disponibili i dati relativi a Pil, valore aggiunto, redditi da lavoro dipendente, occupazione, investimenti, spesa per consumi finali e reddito disponibile delle famiglie. Si sottolinea che i risultati relativi al 2016 scaturiscono da un approccio di stima econometrico basato su indicatori e potrebbero pertanto essere soggetti a revisioni anche ampie.

Il Nord-ovest si conferma l’area con Pil e consumi per abitante più elevati Con 34,2mila euro nel 2016 (erano 33,6mila nel 2015) il Nord-ovest resta l’area geografica dove il Pil per abitante (misurato in termini nominali) è il più elevato. Seguono il Nord-est, con 33,3mila euro (31,9mila euro nel 2011) e il Centro, con 29,9mila euro (30,4mila euro nel 2011). Il Mezzogiorno, con 18,2mila euro (poco più della metà di quello del Nord-ovest), si riporta quasi al livello del 2011 (18,1mila euro) (Figura 1a)

 

 

 

Conti regionali_2016