AInizio questo mio intervento riprendendo le parole conclusive dell’intervento del Presidente Fugatti nell’illustrazione dell’assestamento di bilancio di ieri, dove tra i principali orientamenti di questo nuovo esecutivo individua la volontà di coniugare al futuro le scelte, magari a volte apparentemente piccole, ma che nascono dalla consapevolezza che il mondo corre velocemente e occorre agire con coraggio ma allo stesso tempo umiltà e soprattutto il grande impegno che questa splendida Terra, il nostro Trentino, merita.

Parole semplici, ma di alto spessore, che dimostrano concretamente l’attenzione ma soprattutto il rispetto di questo esecutivo, ma anche di questa maggioranza, nei confronti dei territori, delle valli, dei trentini e del Trentino.

A questo spirito, a questo sentimento, segue poi un assestamento (che come detto più volte non è e non può essere una compiuta manovra di bilancio) che da’ significativamente il “là” a quelle priorità, a quegli obiettivi che la gente ci ha chiesto il 21 ottobre scorso.

Un assestamento che evidenzia un cambio di rotta sostanziale e formale rispetto ai passati orientamenti.

Un assestamento che introduce, come detto, diverse disposizioni caratterizzate da una forte attenzione ai problemi e anche alle lecite aspirazioni che la popolazione trentina ha dimostrato.

La popolazione è e vuole anche essere le amministrazioni locali, e anche lì si sente forte l’inversione di rotta rispetto al passato, dove il rapporto ritorna nei corretti canoni e dove l’amministrazione provinciale ascolta e non impone, rispetta l’autonomia decisionale delle amministrazioni locali, primi ed efficaci punti di riferimento delle genti.

Un esempio su tutti ne è la sospensione dell’obbligo delle gestioni associate; proprio in concerto con le autonomie locali si potrà garantire una maggior tutela del nostro territorio, del nostro unico e invidiato ambiente, con l’attenzione però a svilupparlo con l’obiettivo di renderlo più vivibile, più friendly e maggiormente accattivante anche dal punto di vista turistico e imprenditoriale.

Per fare tutto ciò, l’assestamento introduce tre macro aree di intervento, tra le quali, proprio riguardo a quanto appena detto, le opere pubbliche.

Sono previsti fin da subito corposi investimenti per l’accessibilità e l’interconnessione tra le nostre valli, tra i nostri territori ma anche verso l’esterno.

Macro area che sì tiene conto delle opere già previste in calendario nelle precedenti legislature ma che, oggi in assestamento, individua nuovi interventi e investimenti strategici per la crescita e l’ottimizzazione socio economica del Trentino.

Uno spirito, un indirizzo, che forte deve e dovrà proseguire nei prossimi anni per dare risposte a tante lecite domande e richieste mai considerate o tenute buone esclusivamente per le seguenti campagne elettorali e qui, in particolare, mi riferisco alla circonvallazione Canazei – Campitello, la cui travagliata storia è nota oramai anche ai sassi.

Tra queste opere e tra quelle future il Presidente ha citato anche la realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese, dimostrando e rimarcando la vicinanza dell’esecutivo ad un problema che solo chi vive le valli di Fiemme e Fassa conosce e ha avuto la difficoltà di dover conoscere anche quando servizi basilari venivano soppressi nel nome del centralismo e della spending review.

Un intervento, quello dell’ospedale, che ben si lega all’assegnazione, anche al Trentino, anche alla Valle di Fiemme, nel caso specifico, delle Olimpiadi invernali del 2026.

Un intervento che ben si lega a quel massimizzare le ricadute positive che tale evento sportivo può produrre sulla nostra economia, sulle nostre imprese, sul nostro turismo, sulla nostra immagine e reputazione, ma anche sul tessuto sociale della popolazione trentina.

Un intervento assieme a tanti altri contenuti in assestamento che costituisce una seconda macro area, quello della lotta allo spopolamento delle valli.
Lo si è ripetuto più volte, senza i servizi minimi garantiti, ogni altro sforzo è inutile.

Sono fondamentali sanità, istruzione e sociale, e allora sono ben apprezzati il nuovo contributo per i nati nei prossimi 5 anni, ma anche l’esperimento che partirà tra poco a Luserna (fiera terra di minoranza linguistica) dove 5 appartamenti Itea saranno messi a disposizione gratuitamente a giovani coppie.

Sono, per il sottoscritto, motivo di apprezzamento i 22 milioni di Euro destinati al sistema turismo, alla promozione provinciale e d’ambito, ad investimenti su strutture turistiche.

Allo stesso tempo, ho apprezzato anche il passaggio del Presidente ieri, che sottolineava come “laddove chi prende un sussidio rifiutasse un posto di lavoro, potrebbe vedere messo a rischio il sussidio stesso”.

Anche qui, nel settore lavorativo, va attuato quel famoso cambio di rotta.

Non mi dilungo oltre, riservandomi di intervenire in seguito, concludo rispondendo a chi, nei giorni scorsi, aveva definito questo assestamento “la manovra delle 5”:
Avara
Aleatoria
Approssimativa
Aggrovigliata
Anti-autonomistica

 

Rispondendo con:
Audace
Astuta
Autonomista
Analitica
Ardita

 

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Consigliere
 Luca Guglielmi