GUGLIELMI (FASSA) * interrogazione a failoni: « Quali azioni IntendE intraprendere a tutela delle dolomiti, appurato che il veneto al bit di milano le ha definite ” the mountains of Venice ” »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Interrogazione a risposta scritta – Premesso che Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell’umanità dell’Unesco, riunito a Siviglia, ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.

Considerato che sono nove i sistemi che compongono i Beni Dolomiti Unesco: Pelmo, Croda da Lago – Marmolada – Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine – Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave – Dolomiti settentrionali – Puez, Odle – Sciliar, Catinaccio, Latemar – Bletterbach – Dolomiti di Brenta.

Preso atto che nei dettami che regolano e proteggono le Dolomiti Unesco traspare chiaramente come “Il Bene Dolomiti Dolomiti” appartenga a tutti: a chi sulle Dolomiti ci è nato, a chi le frequenta come meta di vacanza, a chi le conosce dai libri, dalle riviste, dal cinema e dalla televisione, a chi ne ha anche solo sentito parlare o le ha studiate nelle loro caratteristiche geologiche, geomorfologiche, naturalistiche, paesaggistiche, culturali, sportive, sociali, economiche.

Appurato che i vertici della Regione Veneto, nella persona dell’Assessore al turismo Federico Caner, hanno presentato ufficialmente nel corso della fiera internazionale del turismo di Milano (Bit) del febbraio 2019, il nuovo logo che rappresenterà le montagne dolomitiche venete facendo seguire al termine “Dolomiti” lo slogan “the mountains of Venice”, “appropriandosi” così di un nome, di un’indicazione geografica universale.

Ravvisata la necessità di garantire la tutela del marchio “Dolomiti” e l’universalità dello stesso.

 

*

SI INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE:

Se fosse a conoscenza di quanto in premessa e se tale azione fosse stata comunicata dalla Regione Veneto agli altri attori di tale Patrimonio;

Se non ritenga che tale azione leda di fatto quanto regolato dalla stessa Organizzazione Unesco quando sottolinea come il bene sia collettivo, Patrimonio dell’Umanità e non di singole realtà territoriali, amministrative o private.

Quali le azioni che lo stesso, di concerto con la giunta, intenda intraprendere a tutela di tale Patrimonio.

 

Consigliere

Luca Guglielmi

 

 

 

2019.02.11_Nuovo logo Dolomiti Unesco